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 C 



triestestoria
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in alcuni casi, la grafica tergestina e' comparabile con la fonetica slava, per cui la lettera
C leggesi Z, nella tarda slavizzazione (o germanizzazione)di certi cognomi, la lettera iniziale C e' stata sostituita dalla K, mentre la C dolce viene scritta Č La scrittura tergestina medievale, usava come rafforzativo della lettera < c > aggiungere l' < h > (Catarina = Chatarina), era di uso comune la < š > che veniva probabilmente letta come una zeta slava (zeta dentale : tz) almeno nella maggior parte dei casi, sussistono pero' nel 1300 rari esempi che inducono a optare per la forma dolce (ci), nello scorrere altri manoscritti medievali, di noti autori di altre citta' italiche, ho notato che cio' e' riscontrabile anche altrove, per la maggior parte, si intende la forma "z" e in qualche caso, come sopra indicato, lo scriba l'ha usata per la "c" dolce, il che ha comportato spesso, a fraintendimenti, soprattutto se gli scriventi erano diversi.
 Molti di questi cognomi si ritrovano in Slovenia e Croazia.





de CACARINO – Chacarino – Zacarino

1348 - ser silvestro de chacharino [alfaDD2 - 4]

sono ben presenti gia' nel 1200, un secolo dopo, sono numerosissimi di questa famiglia, quelli che pagano le decime al Capitolo della citta', abitano in Cavana, Lazaro nel 1388 e' membro del Consiglio, Silvestro nel 1499 viene condannato alla decapitazione per omicidio, ultimo citato, Cristoforo che nel 1504, ammalato detta il testamento, poi non vengono piu' citati


1329 - matheo de cadolo [alfaDD2-1]

nel 1278 Persevallo e' gia' presente in citta', ultima Lucia figlia del fu' Matheo e sposata con Justo Chichio, nel 1368 intenta causa contro la matrigna, dopo questa data non sono piu' citati

Chagaolio – Oglo – Oleo – Loyo

1342 - nicolaj fili andree de loglo [alfaDD2 - 3]

presenti nel 1300, forse originari di Mantova, possiedono beni intorno a Prosecco, Pezine figlio del fu' Simone, nel 1352 subisce un processo per aver aggredito, assieme ad altri, il socio del Podesta', il veneziano Nicoleto Barbarigo, Andrea nel 1384 e' gia' membro del Consiglio, l’ultimo Matteo, viene citato nel 1420 ed e' cappellano della citta', nel 1800 ritroviamo dopo 4 secoli il cognome Ojo, ma non saprei se sono gli stessi (ojo = spagnolo, occhio)

      Cagnoli
Brandino nel 1338 professa il notariato in citta', abita in Riborgo con la moglie Sibeta Rubei, ultimo citato e' il loro figlio Bartolomeo che nel 1358 vende una vigna. Nel 1400 questa famiglia e' presente a Venezia come notai.
Leonardo de Cagnoli, dal 1348 al '53 e' vescovo di Pola, poi a Chioggia

Caydas – Cadause

1531 - Joane Caidas [V. 57]
 
il cognome tradirebbe un origine spagnola (caidas : cadute), nel 1475 vivono in contrada Gusion, Ultimo Francesco che nel 1546 viene processato per ferimento. Nel 1800 appare certa famiglia Caidasi oggi Caidassi ma non so se e' la stessa

de CALIO - Calacio – Calacij – Calez - Calaz
1328 - nicolaus filius q. Andree Calacij (B/M)1332 - ser petri de callio [addizione Statuto 1318]1364 - nicolao calez [alfaDD2 - 11]

giungono dal Friuli, ma forse sono originari di Mantova, gia' presenti nel 1200, Diotefeci nel 1324 pratica gia' il notariato in citta', nel 1327 i fratelli Nicolo e Francesco vantano un credito per la vendita di una gondola, Pietro nel 1384 e' membro del Consiglio, attorno al 1400 si spostano a Prosecco e mutano il cognome in Calez, nel 1792 ancora presenti – il cognome Caliz e' presente in Friuli

Caladin

1529 - ser Joahanne de Caladino [V. 57]

e' un soprannome che viene assunto a cognome, sono di Basovizza, gia' menzionati nel 1400 quando erano gia' abitanti in citta' nella contrada di Riborgo, sono spesso gestori di osterie, saranno imparentati con gli Jurco, nel 1608 vengono ancora citati

de Calandra 1

1497 - D.no mateo calandra vicedomino [testamenti]

soprannome che viene assunto a cognome, presenti nel 1400, sono spesso barbieri, forse di Grado, Cristoforo nel 1468 viene aggregato al Consiglio, Mateo nel 1497 copre la carica di vicedomo, l’ultimo citato nel 1525, Johanne Justo vende un terreno. Oggi presente una famiglia con lo stesso cognome, ma non saprei se la stessa
- lo scudo araldico di questa famiglia (vd. lato), riportato dal de Jenner, si ritrova sopra l'arco di pietra presente sulle scale che conducono al sotterraneo del castello di san Giusto, al lapidario
NB : alcuni della fam. Grasso vennero chiamati "Calandra".

una famiglia con questo cognome e' presente dal 1700 a Napoli
1  - calandra ; nome di un volatile simile al'allodola e pure di un coleottero grande divoratore di frumento, il soprannome era anche usato per intendere un personaggio sciocco e credulone


      Calcina
Michele nel 1661 fa' testamento, il cognome e' ancora presente
calcina ;  probabilmente un origine dovuta ad un soprannome forse derivante dalla calce molto in uso per affrescare pareti e tetti delle case

      de Calio

forse di origine mantovana, Condeo citato come medico e familiare del Patriarca di Aquileia, nel 1330 riceve da lui la pieve di Tricesimo, Nicolo e i suoi figli Diotefeci, con le rispettive mogli e loro figli, sono gia' qui nel 1324, si imparentano con gli Agolanti, dopo il 1367 non sono piu' citati
da rivedere !

1732 - Gio. Daniele de Calo' (autografo) [testamenti]
 
originali di Bari, il commerciante Tullio che abitava in Cavana, nel 1560 e' gia' menzionato, era imparentato con i triestini Rubeis, nel 1603 riceve ben 45 mansi a Prem, nel 1630 vengono aggregati al patriziato cittadino, Annibale tra il 1632 e il '46 copre la carica di sostituto del Capitano ed ha anche la carica di Logotenente, Francesco Xaverio nel 1682 e' rettore nel collegio dei Gesuiti, nel 1710 prendono in affitto la contea di Pisino, Daniele nel 1741 torna in citta' dopo 18 anni d'arresto a Lubiana, morira' a Graz, sono imparentati con i Giuliani, i Gerro, i Burlo, i Blagusich, i del Bello, i Bonomo, gli Argento, i Piccardi, i Baiardi, i Manner, Neuman, de Vescovi, Spongia, Manzini, Galante, Martellani, Dari, avevano sepoltura nella chiesa di s. Silvestro, ora nel cimitero di s. Anna, la famiglia e' tutt’ora vivente


      Camiš - Camiz

gia' menzionati nel 1326, Bartolomeo nel 1384 viene multato in quanto consigliere comunale, non si era presentato all'assemblea, poi scompaiono dalle documentazioni, nel 1771 Giuseppe arriva in citta' dalla zona detta del Cragno (odierna Slovenia) - sono probabilmente gli stessi Camic

1588 - Andreas camnich [testamenti]
www.triestestoria
1775 - casa canonico Camnich - Bernardino Camnich-di Trieste-anni 48- cattolico- sacerdote della cattedrale-celibe [Tognana]
 nel 1500 elevati a nobili
localita' nei pressi di Lubiana che da' il cognome a questi personaggi, gia' presenti nel 1300, il notaio e canonico Matteo nel 1584 e' Vicario del vescovo, abita nella contrada della prigione di re Carlo, sono spesso canonici della cattedrale, nel '700 membri del Consiglio cittadino, agli inizi del 1800 sono ancora viventi




de CANAL - CANALE

d.no Bertucio de canale - 1343 Cancelleria

pare siano due rami della famiglia una da Altino, altra da Ravenna, sono nobili a Venezia da prima del 1297, Luca nel 1406 e' rettore per Venezia col titolo di conte. Agnese nel 1345 e' gia' qui',  nel 1400 Michele e Barbara vivono in Riborgo, nel 1600 sono ancora menzionati, e' presente al momento il cognome Canale, ma non so' se sia la stessa famiglia.
e' possibile che nel 1400 un ramo di questa famiglia si sposti a Prosecco, dando origine alla famiglia poi chiamata
Segina o Sigina, ancora presente in loco.
NB : va' inoltre ricordato che esiste la localita' Kanal, oggi in Slovenia, retrotante a Gorizia, ma nulla a che fare con i nostri.


    Cancellieri stessi che Monticulis o piu' noti come Montecchi (vd.M)


1535- Fatina (Facina) de Canciano cancelliere comunale Tergesti [alfaDD2-5]
dal nome di una localita', assunto poi a cognome, Bonifacio nel 1253 e' Console della citta', Hector nei primi anni del 1300 copre le piu' alte cariche comunali, e' oratore del comune al re d'Ungheria, nel 1377 lui e suo figlio Fazina, vengono rimpatriati in quanto messi a confino dai veneziani che occupavano Trieste, alcuni vengono elevati a nobili, il canonico Tomaso che abitava nei pressi della chiesa di s. Silvestro, nel 1493 e' vicario del vescovo di Trieste, Giovanna vedova del fu' Filippo appare ultima nel 1601

Candela
sono svizzeri, Johanne nel 1538 abita gia' a Trieste, il cognome e' ancora presente

Candia
  
1397 - m░ Antonium de Chandia [alfaDD2-11]1530 - Luca de Candia [V. 57]

e' l'antico nome dell'isola di Creta (Grecia), quando i suoi abitanti giungevano qui prendevano cognome dal luogo d'origine, sono gia' presenti nel 1300, seguono nei secoli, il cognome e' ancora presente

Candussi
Ilario nell'agosto del 1604 fa' testamento, nel 1775 alcuni sono menzionati come Kanduzzi, il cognome originale e' ancora presente

Canigla

1326 - francisscus canigla q. Joannis canigle [vicedomini 1]

gia' presenti nel 1300, forse originari di Cividale, nei secoli a seguire non vengono piu' citati, oggi esiste il cognome Caniglia che potrebbe forse essere lo stesso


de Capitol – Chiapitol - Chapitolo

1530 - ser Francesco Chiapitol [V. 57]

e' un soprannome, sono gli stessi Picol che si dividono in due cognomi distinti, gia' presenti alla fine del '400 quando abitano in Riborgo, il secolo dopo invece nella contrada detta del re Carlo, nel 1700 non piu' citati

Capon

1647 - Crismano Capon de Prossecho [perticazioni]

alla fine del 1500 abitano a Prosecco, Giacomo che nel 1707 gestisce il dazio della misura del vino e dell'olio, nel 1717 ha casa nella contrada di Rena,  il cognome e' tutt’ora presente a Trieste, anche nella forma Kapun
- esiste anche una famiglia ebrea Cappon, ma non mi risulta vivente a Trieste


1590 Marcello Capuano [4AD testamenti]
 
giungono da Manfredonia all'inizio del 1500, secondo i doc. veneti sarebbero pero' originari dai dintorni di Roma, tranne che per il Dandolo che nel suo "Chronicon Venetorum" afferma arrivassero da Aquileia, Cristoforo nel 1506 copre la carica di Vicario civile della citta', carica che subentrera' anche a Marcello dopo di lui, Lorenzo nel 1745 e' militare in Transilvania e chiede aiuto economico al comune che glielo concede, nel 1865 muore la nobile Margarita, sono imparentati con i Tomice, i Vidali, i Dolcetti, i Costanzi, all’inizio del 1900 non sono piu' presenti, gia' dal 1867 esiste via a loro dedicata.
NB : nel 1300 sono viventi a Trieste, dei Capuano che pero' arrivano da Muggia e che dopo il 1390 non vengono piu' citati


      Capuci - Capušo - Capuzi

1383 - donna deleta moglie Nicolai capuz [alfaDD2-9]

gia' presenti numerosi nel 1300, Jacobo nel 1388 era gia' nel Consiglio, ultima citata Beta che nel 1417 detta testamento.

CARBONESO - Carbonexi

martinus de carbonessa - 1332 Cancelleria

gli scrittori veneti li dicono di Altino, ma una fam. cosi' denominata venne praticamente sterminata a Bologna dalla fam. Galluzzi, il primo nei nostri documenti e' gia' menzionato nel 1202, nel 1300 abitano nel rione di Mercato, Simone che aveva una taverna in Cavana nel 1383 si trasferisce a Muggia, sua figlia Vera, cittadina triestina, sposa un marinaio veneziano e si trasferisce nella citta' lagunare in ca' Marcer, dopo il 1432 non sono piu' presenti.

Cargnel - Cargnello - Chiargnel - Carniel
naturalmente sono tutte versioni della stessa origine, che nasce come indicazione del luogo d'origine, ovvero della Carnia (alto Friuli allora Carinzia), sono presenti nel 1300 come tessitori o come negozianti, nel '600 esplodono demograficamente, vivono sia in citta' che nell'altopiano (zona Opicina), il cognome in alcune delle sue versioni e' tutt'ora presente

Cariono
 1335 - Johannes carionus [V. 11]
sono presenti gia' nel 1300 e vivono nella contrada di Riborgo, Nicolo nel 1347 compra una gondola al prezzo di 6 libbre, citati ancora nei primi anni del 1400, poi scompaiono

Charis – Caris - Karis
nel 1525 vivono nel villaggio di s. Pelagio, attorno al 1870 vivono in Cavana, il cognome e' tutt’ora presente

de Carlo

Peter de carlo - 1343 Cancelleria

nel 1200 vivono in Istria, nel 1300 alcuni sono qui dimoranti e pagano le decime al Capitolo, nel 6/700 non sono citati nei documenti ma il cognome e' tutt’ora presente

Carlobo - Carlo Bo

1458 - francesco barbier de carlobo - Arenghi

gia' presenti nel 1300, forse di origine genovese, nel 1530 l’ultimo
dagli ultimi aggiornamenti, sembrerebbe che siano gli stessi ; de Carlo, molti nomi, infatti combaciano, e' forse un filone della famiglia

de CAROBIO

nel 1202 tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo, sono forse presenti sino al 1439

      de Caristia - Carestia

1331 - petro karistia [V. 1]

Johanne nel 1264 appare come testimone ad un atto notarile ad Aquileia, Pietro che nel 1301 possiede una casa in c. Mercato, e' anche propietario di vari terreni,  copre molte volte la carica di giudice rettore del comune, ha figlio Baldraxio, Marco figlio di Filippo,  nel 1330 si sposa con Moroxa Garzula, l'ultimo citato, Marino appare testimone ad un atto notarile nel 1444, poi non vengono piu' citati (e' possibile loro trasferimento)

de Castelin-o  vengono anche detti Muchiz e Muchic

forse friulani, Johanne e' gia' citato nel 1367, Nicolo nel 1468 viene aggregato al Consiglio, abitano in Riborgo nel pressi di piazza vecchia, l'ultima citata, Helena  vedova del fu' Antonio nel 1525 detta il suo testamento.



de Castigna– forse anche Costigna

ser filiphus castigna - 1332 Cancelleria
 
gia' presenti nel 1300 quando sono citati spesso per debiti, Filippo nel 1346 possiede una casa con torre in contrada Mercato, scompaiono all’incirca nel 1360

      de Castro
mercanti, giungono dalla Spagna nei primi anni del 1700, il cognome e' tutt'ora presente
piccola nota : i de Castro istriani, non si chiamavano cosi' in origine, ma ; de Casti, Castis, Castisino, sono presenti con questo cognome a Trieste gia' nel 1300 e fino al 1450 circa.
triestestoria di g.l.
1324 - bernardus de castis fili q. ser francisci de castis de Justinopoli [V. 7]

CASULI - Casulino
Domenico viene citato in un doc. del 1262, dopo il 1350 non vengono piu' menzionati

Catelan - Catellani
nel 1500 vivono nel villaggio di Slivia, il secolo dopo sono dimoranti in citta', il cognome e' tutt'ora presente
Esisteva fam. ebrea omonima a Venezia, originaria della Catalogna [Elvio Giuditta-araldica ebraica in Italia-stemmi cimitero ebraico di VE]

CATTAPANE - Gatapaneanche de Gremelda

1331 - ser almerico catapane [vicedomini 8]

il cognome si rifa' ad una antica carica militare dell'impero bizantino, il cognome infatti si ritrova in molte parti d'Italia che furono dominio bizantino dopo il disfacimento di quello d'occidente. Quelli presenti a Trieste sono originari di Cremona, gia' presenti con alte cariche per il comune nel 1200, abitano in Cavana presso la riva del mare, nel 1350 non sono piu' citati

      Caucich - Cauzig
gia' presenti nel 1600, il secolo dopo ne arrivano altri anche dal circondario, il cognome e' tutt'ora presente - nel 1932 ad alcuni venne forzatamente italianizzato il cognome in : Calzi, Cauci, Caucci, Causi, Fanciulli

Cavalar - Chavalaro - Cavallar

1328 - Marcus cavallar

il veneto Marco nel 1300 e' gia' qui', di mestiere fa' l'orefice, abita nella contrada di Castelli, nel 1324 dona alla moglie Costanza due laboratori di Saline a Zaule, per tre secoli il cognome scompare per riapparire nel 1700 quando il carinziano Valentin e' qui' dimorante, Leopoldo di anni 42, appare nel 1814 menzionato come negoziante. Il cognome e' ancora presente

      de Cavalli
il primo e' citato come de Caballis Filiberto Gilfredo, e' di Verona e nel 1451 ha la carica di Vicario civile a Trieste, Altobello nel 1611 copre la carica di giudice del maleficio, Antonio e sua moglie Angiola giungono da Verona nel 1770, Anna nel 1847 possiede casa in v della madonnina, il cognome e' ancora presente. Lo storico Jacopo e' documentato nella pagina delle biografie degli storici

Cavazzeni – Gavazzeni

 Gio. Batta Cavazzeni Trieste [perticazioni]
a questa famiglia e' dedicata una via nel rione di Cavana dove abitavano, ma non saprei il perchÚ, non essendo per certo una importante, gia' presenti nel 1570, commercianti, uno di essi sara' implicato in una congiura cittadina, ma per paura confessera'

Cechini - Cecchini
originari del Monferrato, nel 1539 coprono la carica di Gastaldo a Duino, nel 1700 sono gia' dimoranti a Trieste, Sebastiano nel 1727 e' membro del Cosiglio cittadino, il cognome e' tutt'ora presente

Cella – Cela
nel 1500 hanno negozio in citta', saranno anche notai, il cognome e' tutt’ora presente





cerdoni = pellicciai
giungono a Trieste durante secoli, da tutte le parti, nel 1300 sono presenti in massa, cio' indicherebbe un fiorente commercio di pelli, tanto da ipotizzare anche l’esportazione, vengono da Porto Gruaro, Trento, Capodistria, Gemona, Lubiana, Verona, Como, Firenze, Padova, Treviso, Cividale, Feltre, Conegliano, Lunz, nel 1400 si riducono di molto e giungono quasi tutti dall’est, e dalla Germania, nel 1500 dalla Svizzera, da Treviso, da Tolmino, Chioggia, Oderzo, Gradisca, nel ‘600 quasi spariscono.

Cepar
 
1530 - valentinus Cepercho de Corgnalo [V. 57]

in verita' il loro vero cognome e' stato Ceperco/Zepercho poi tramutato in Ceper, sono originari di Corgnale, presenti gia' nel 1500 vivono in contrada di Castello ma anche esterni alle mura in Scorcola, il cognome nella forma Cepar esiste ancora, sono probabilmente gli stessi odierni Zeper

Ceresgnac – Ceresgnar

1531 - Blasy Ceresgnar de Prosecho [vicedomini 57]
 
alla fine del 1400 vivono a Contovello, nel 1778 Jacobo che era Cancelliere del Cragno vive nella zona di Gretta (immagino sia nobile)


1675 - Joseffo Cergna
 
gia' presenti nel 1300, originari forse di Repnich (altopiano), sono pellicciai e tavernieri, nel 1380 siedono gia' in Consiglio, sono spesso canonici del Capitolo tergestino, Andrea nel 1511 e' canonico della pieve di Tomai facente parte della diocesi di Trieste, Annibale nel 1586 possiede un negozio in piazza piccola, Alessandro nel 1702 e' Governatore per i Petazzi, della Signoria di Swarzenegg, nel 1735 ancora viventi, nel 1400 un ramo della famiglia e' presente a Capodistria.


Cergol
alla fine del 1400 vivono nel paese di Sesana, nel '500 sono dimoranti a Rizmagna, il cognome e' tutt'ora presente - vd fondo pag. italianizzazioni

      Cermel
nel 1600 gia' presenti, in verita' il cognome darebbe a pensare agli antichi e nobili Cernomell, ma non trovasi riscontro, il cognome esiste tutt’ora

     Cerne
gia' presenti nel 1300, nel ‘500 abitano a Contovello, Francesco nel 1867 e' parroco di Roiano, il cognome e' tutt’ora presente - vd fondo pag. italianizzazioni

Cerneca
forse originari della Carniola, Giorgio nel 1646 fequenta come alunno di sintassi, il collegio dei gesuiti, il cognome e' ancora presente anche nelle varie forme: Cernecca e Cerneka

      Zernogoi - Cernogoi
   1383 - Silvester de zernogoi [alfaDD2-9]
oggi tramutati in Cernigoi, sono abitatori del Carso presso Postumia, attorno al 1760 ne arrivano alcuni in citta' , Josep nel 1778 abita a Chiarbola dove e' anche Suppano, Gerolamo nel 1847 possiede casa in v. delle fontane. Il cognome durante il fascismo verra' italianizzato.

Cerovez
e' indicato come un soprannome che diventa poi cognome, originari di Bagnoli, nel 1400 vivono in citta' nella contrada di Mercato, il cognome nella forma Cerovaz e' ancora presente

      Cerquenich - Cerqueni
traducibile in <figlio della chiesa>, gia' presenti nel 1500 ma originari del villaggio di Verpoian, avevano terreni a Zaule, il cognome e' tutt'ora presente in varie forme, anche in Slovenia
notizie storiche sulla famiglia Cerkvenik-Fonda (slo) >>>

        CERVO
Leo nel 1202 appare tra i firmatari del famoso atto di dedizione al doge Dandolo, forse mutano in Cervato presenti ancora nel 1300

       de Cesare
e' possibile siano presenti gia' dal 1300, oggi il cognome e' ancora presente, ma non saprei se e' lo stesso antico ramo, molti vivono nell'altopiano triestino


      Cesnech - Cesneck

1395 - marino zesnech procurator fraternitatis s.ti Martini de prosecho [alfaDD2 - 10]

cognome che si rifarebbe forse all'uso dell'aglio (česna), Marino nel 1380 gestisce una taverna in citta', forse originario di Prosecco, dopo il 1397 non si ritrovano piu' ma, dal 1758 in poi tornano ad essere citati e sono cittadini di Trieste. Il cognome modificato in Cesnik e' ancora presente
      Chenes - Kenes -Chnes - Knes vd. K
     Chersich - Chersig oggi Chersi
nel 1700 gia' presenti, il cognome chiaramente italianizzato esiste ancora

ChertKertvd. Kert


baudus de šichio - 1329 Cancelleria
 
il cognome deriva dal nome di una popolazione, i Cicci, popolo di origine romena che si insedio' in tempi remotissimi nelle zone intorno alla citta', questa prolifica famiglia per meriti vari diventa nobile, gia' citata nel 1300 come stipendiati del comune, sono poi anche membri del Consiglio, copriranno tutte le cariche, si imparentano con tutte le piu' nobili famiglie della citta', nel 1808 sono ancora membri del Consiglio della citta'
grande difficolta' nelle ricerche su questa famiglia, e' possibile confondere persone  appellate con la voce <chichio> ma che non appartenevano alla famiglia, ma bensi' popolani di origini bulgaro-romene

Chiuch


1647 - Michel Chiuch de Santa Croce [perticazioni]

Valentino nel 1486 appare come testimone ad un atto notarile, vivono sia in altopiano che in citta', alla fine del '600 si attestano nella zona di Trebiciano e s. Croce, dopo il 1750 ne arrivano altri da Lubiana e da Gorizia, il cognome nella forma CiuK e' ancora presente

Ciach – Ciak

1775 - Stefano Ciack - nato Trieste - anni 45 - cattolico - caligaro - sposato con una figlia [Tognana]

nel 1600 vivono a Contovello, la vedova Caterina nel 1847 possiede casa in v. dell'acquedotto, il cognome e' ancora presente

      Cicogna – Cigogna - Zigogna

forse un ramo povero della nobile famiglia di Venezia che nel 1585 diede un Doge alla Serenissima, presenti alla fine del 1300, nel 1680 vengono ancora citati

de CIGOTTI– CIGOT – ZIGOT – Zigotti

nobili appartenenti alle 13 casade

1413 - ser Johanne de cigottis [Arenghi]

si ipotizza fossero friulani, ma solo tesi, forse suffragata da un certo Lodovico di Udine, che nel 1356 ha la carica di Podesta' di Muggia, un Cigot appare gia' nel 1200, ricchi proprietari terrieri, Nicolo nel 1381 in qualita' di oratore di Trieste, ratifica la pace di Torino, Lazzaro nel 1401 possiede manso in Magna Grozzana (?), e fondamento di saline a Zaule, Natale nel 1486 possiede ampio terreno a Bagnoli nei pressi del torrente Rosanda, suo figlio Antonio, dopo aver coperto le piu' alte cariche, nel 1531 accetta la carica di Vicario civile a Ferrara, Hoctavian nel 1540 possiede boschi, prati, vigne, campi a s. Anna, si imparentano con i Burlo, gli Adami, Zurine, Petazzi, de Giraldo, Bonomo, Francol, Giuliani, Trauner, Torondolo, nel 1700 non sono piu' citati

localita' oggi piu' nota come Zelie in Slovenia, antica Signoria dei potenti conti tedeschi Cilli, la provenienza viene addottata a cognome, Luca nel 1486 elevato a nobile , Jacoma abita nel 1589 in piazza vecchia, Antonio nel 1696 citato per non aver pagato una multa, il cognome nella forma Zilli e' ancora presente
(
vd stemma dei conti Cilly



ser odorico de cipriano - 1342 Cancelleria 
esiste una famiglia ghibellina a Firenze nel 1200 con lo stesso cognome, ma i triestini non sappiamo da dove ebbero origine, gia' presenti nel 1300, scompaiono nei primi anni del 1400, erano imparentati con i Mesalti, i Leo, gli Adami  e i Malaspina. Nel 1824  Francesco con figli che insegna il ballo muore in contrada Pozachera. NB : il cognome si scambia spesso con quello sotto dei Civrani, ma pare siano 2 famiglie distinte


      Cisilin

Cisilini - nel 1485 aggregati al Consiglio di Rovigo [F. Schroeder]
in costruzione

de CIVRANI– Zivrannobili

1328 - D.no andrea civrani de VE abitante Tergesti [vicedomini 4]

nel 1300 sono gia' qui giunti da Venezia ma originari di Cervia, Andrea ricco commerciante di Trieste, ha il padre Antonio condannato in contumacia a morte a Venezia, per aver commerciato con la nemica Trieste, Andrea presta nel 1698, 5000 ducati al comune per erigere il nuovo palazzo che era bruciato, la sua lapide sepolcrale e' ancora visibile sul pavimento della cattedrale di s. Giusto. Nel 1700 entrano nel Consiglio dove coprono varie cariche, alla fine del 1800 sono ancora presenti


CLABA
nel 1202 tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo, forse mutano in Clabuza, viventi ancora nel 1487

 
1395 - Antonio claudo [alfaDD2 - 10]
il primo, Leone, viene citato in un documento del 847 d.c., nel 1300 presenti a Capodistria, nel 1540 sono ancora citati, forse esiste tutt’ora una famiglia con questo cognome, ma non credo sia la stessa


1335 - gregorio de cloza [vicedomini 11]

lampante il caso in cui la provenienza fa' da cognome, quello vero, non ci e' dato sapere, gia' presenti nel 1300 quando abitano in contrada Riborgo nella zona detta Rena, Francesco ammalato nel 1550 chiede nel testamento la sepoltura in una cassa di legno, Nicolo nel 1463 viene condannato a 15 gg. di carcere per aver detto ; fotemo la madona. Dopo il 1500 non sono piu' citati

       Clum – Clun
nel 1400 vivono in citta' ma originari del paese di Prosecco, il cognome Clun e' tutt’ora presente
    
     
Cluzary-Cluzar

1530 - Jury Cluzary de Opchiena [vicedomini 57]

dal 1490 viventi nel paese di Opicina, Giovanni nel 1519 e' il Suppano del paese, stessa carica che occupa Stefano nel 1546, nel 1700 ancora presenti

Cociancich

1647 - Gioseffo Cocianzich della villa di Prossecho [perticazioni]

forse dallo slavo Kocjan (Canziano), nel 1660 vivono in via Donota, Martino nel 1795 ha la carica di Suppano di Scorcola, Giuseppe nel 1847 possiede casa a Malcanton, altra in piazza della legna, in v del salice, in v del boschetto, il cognome e' tutt’ora presente
NB : un certo Jacobo nel luglio del 1700 e' citato come : alias Janesich !

      COCO - Cocho - Chocho

1324 - ser manolus cocho [vicedomini 1]

secondo gli scrittori veneti, sarebbero originari di Costantinopoli, spostatisi a Durazzo, poi a Mantova e nel 10░ secolo a Venezia, i nostri sono gia' presenti nel 1287 quando Ranchelli possiede un terreno in Gretta, dopo il 1400 non sono piu' citati

      Cocoravez

1647 - Mathia Cochoravez de Trebichian [perticazioni]

oggi modificati anche in Cocorovez, Jurio che era del paese di Doll, nel 1647 possiede terreni presso santa Croce, paese dove nel 1700 saranno dimoranti.

      Codermaz
gia' presenti nel 1601 quando Heler lavora come colono della famiglia Marenzi, Caterina nel 1778 abita a Chiarbola, il cognome e' ancora presente

Codia
Aloysio nel 1603 appare come testimone ad un atto notarile, il cognome e' ancora presente

      de Codop - Codoppo – Codoppi


1395 - Jacobi codop [alfaDD2 - 10]

forse originari di Isola, presenti alla fine del 1300, Bertone che nel 1500 abita in contrada della Pozachera, e' menbro del Consiglio, Pietro nel 1651 e' ammiraglio del porto, Antonello nel 1675 abita nella corte Trauner, nel 1700 non sono piu' citati
NB : il cognome mutato in Cadoppi e' presente in Emilia, e' possibile il trasferimento della famiglia
6/12/162 - il tergestino Nicolo Codoppo si laurea a Bologna, lo stemma appare nell'archiginnasio (per la foto si ringrazia il prof. Alberto Cadoppi)  

      de COLA

Johanne nel 1202 appare tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo, poi scompaiono - potrebbero aver mutato in Colar presenti ancora nel 1407

Colia - Colja vd. Zolia


ChomarComar

1648 - Jurio Comar de Rizmagna [perticazioni]

nel 1480 vivono nel paese di Grozzana, saranno poi a Rizmagne, il cognome e' tutt’ora presente

     de Comino
non semplice l'origine di questo cognome, secondo gli scritti veneti, sono albanesi che nel 1400 si imparentano con i Castriota poi detti de Scandemberg, ma un atto del Patriarca di Aquileia riporta Cumino come una pieve patriarcale data ad un triestino, cio' indicherebbe che si tratta di localita' nei dintorni. Il primo Luca e gia' citato nel 1322, sono presenti per tutto il '300, l'ultimo Crismano nel 1398 compra una vigna a santa Croce, il cognome oggi e' presente

CONAS stessi de Cono ?
nel 1202 tutte e due appaiono tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo

Confeto - Confetto
nel 1291 un certo Nicolo, vive a Venzone, il primo a Trieste, Marino, era originario di Novo Mesto, nel 1388 e' gia' presente, dopo il 1401 non vengono citati, ma nel 1506, certo Pietro di Capodistria, pescatore, vive qui con la famiglia, vivono in Sporcavilla, dopo il 1591 non vengono piu' citati

de CONTAFFIA
nel 1202 ben due di questa famiglia sono tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo, poi scompaiono

  • CONTARINI – Contareninobili  

1326 - ser nicolao contareno mercatore [vicedomini 1]

si crede siano di origini ungheresi e poi prima del 900 d.c. spostatisi a Venezia, daranno vari Dogi alla Serenissima, nel 1300 sono anche Podesta' a Trieste, dove hanno anche negozio, alla fine del ‘300 si trasferiscono e riappaiono nel 1800 quando il veneto Lucio frequenta il Collegio dei gesuiti a Trieste, la nobile Michela (nata Balbi), nel 1820 muore a 63 anni in contrada Riborgo, nel 1870 sono ancora presenti



probabilmente emiliani trasferitisi in Lombardia, gia' presenti nel 1470 quando giungono da Pavia, numerosi i casi di omonimia tra i parenti, nel 1650 ricevono il Predicato di Cedassamare, Pietro che abita a Milano, nel 1723 compra tutti gli affitti degli abitanti di Padriciano, che li pagavano a Catarina Francol, Enrico nel 1870 vive in contrada del pozzo bianco ed e' capitano mercantile, Stefano Podesta' della citta', muore nel 1872. Nel 1808 arcivescovo di Vienna e magnate d'Ungheria e' un certo Sigismondo Conti de Hohenwart in Gerlachstein, ma non so' se sia della stessa famiglia, lo riporto per dovere di cronaca.
nel 1750 ne giungono altri dalla Baviera, ma non sono la stessa famiglia sopra.


1397 - ser nicolao de coppa - Cancelleria

famiglia veneta, per alcuni di Caorle, per altri di Verona, forse di Padova, il ramo veneziano avra' importanti cariche per la Repubblica. Gia' presenti nel 1200 a Trieste, Guielmo nel 1320 e' banchiere in citta', abiteranno nel rione di Cavana in cui esistono 2 vie a loro dedicate e dove vissero alcuni della famiglia, il ramo nobile si estingue nel 1670, il cognome a tutt’oggi esiste ancora

Coraza vd. de Alber

 Corona
    gia' presenti nel 1300, poi scompaiono per riapparire nel 1700, il cognome esiste tutt’ora


    originari della zona di Bergamo, Pompeo nel 1636 e' vescovo della citta', nel 1700 non sono piu' citati. Accomunati ai Cromberg saranno ben presenti a Gorizia dove esiste ancora il loro palazzo. Il settembre del 1990, muore a Vienna il conte Guglielmo, la sua casa di Gorizia viene depredata di beni inestimabili.
    Nel 1867 Carlo e Paolo sono professori di violino nel teatro a Trieste, ma non so' se siano omonimi o facenti parte della famiglia


    Corosez

      1459 - Andream Chorosez brigente [Arenghi]

      trattasi di un soprannome, secondo alcuni deriverebbe da : abitatore della Carinzia, o meglio di quella zona oggi a cavallo tra essa e la Slovenia, chiamata Koroška. Cosi' vengono chiamati anche alcuni Snello e qualche Bogatez, nel 1420 vivono nel paese di s. Servolo, il cognome  e' presente tutt’ora, anche in Slovenia e in Croazia

      giungono nel '500 dalla Marca di Ancona, nel 1608 scoppia una contesa tra loro e gli Argento, per questioni di eredita', l'arciduca Ferdinando manda suo fratello Ernesto a sedare gli animi, Rodolfo gia' accusato dell'omicidio di Cristoforo Traunar, ha la carica di Cancelliere arciducale della Carniola, Isabella che aveva sposato un Marenzi a Vienna muore nel 1704 a Trieste,  suo fratello muore celibe nel 1728 a Vienna.


      Corsi
      Hieronimo presenzia ad un atto notarile nel 1628, Nicolo nel 1867 possiede fabbrica di candele di cera, in via Riborgo, Johan nel 1914 ha la carica di ufficiale dell'esercito austriaco, la famiglia e' ancora presente

      Corsini
      nel 1600 frequentano il collegio dei Gesuiti a Trieste, imparentati con gli Scussa e i Gallina, il cognome esiste tutt’ora

      de la CORTE
      gia' citati prima del 1200 con alte cariche comunali, si spostano poi a Venezia, nel '300 tornano a Trieste come mercanti, nel 1500 non sono piu' menzionati, ma sembra si spostino in Friuli
      forse di Pavia, Bartolomeo nel 1405 viene pagato dal comune per essere stato a Pisino, Luca oltre che essere notaio, nel 1476 possiede un albergo in contrada Mercato,  suo fratello Paulo e' il professore di grammatica della citta', sua figlia Ginevra nel 1509 abita in Cavana, Francesco gia' da vari anni canonico triestino, nel 1506 ha la carica di Vicario del vescovo, ultimo Jacobo che nel 1512 fa' testamento

      Coxez - Cossez - Chozich - Cossich

      1328 - Jacobi coxeš [vicedomini 2]1530 - Stephano Cosich de s.to Odorico [vicedomini 57]

      gia' numerosi nel 1300, vivono nella contrada di Mercato, Acarisio che gia' aveva subito vari processi per violenze, nel 1388 e' membro del Consiglio, seguono altri processi, alla fine del '400 vivono sia a Borst che a Contovello, nel 1500 anche a s. Dorligo, il cognome mutato in Kosic e' ancora presente

            Cosmacich - Cosmatc – Cosmaz

      1695 - Gioanni Cosmaz [4AD-testamenti]
      nel 1400 sono presenti nella zona presso il paese di Rizmagne, nel tardo '600 alcuni vengono a vivere in contrada della Pozacchera, nel ''762 arrivano Tomaso e sua moglie Maddalena da Tolmino, nel 1800 vengono ancora citati, il cognome e' oggi presente nelle forme Kosmazh, Kosmac

      Cosmina
      Maria nel 1676 fa testamento, il cognome esiste tutt’ora, presente anche in Slovenia in forma Kozmina

      Cosovel – Cossovel - Kosovel
      gia' presenti nel 1600, Primosio nel 1614 abita nella contrada di Pozzacchera, il cognome esiste tutt’ora
      menzione speciale al poeta sloveno Srecko, nato nel villaggio di Sesana nel 1904 mori' giovanissimo

      de COSTA - Chosta

      1337 - ser petrus chosta [alfaDD2-2]

      origini venete, nel 1250 cittadini di Trieste, nel '400 giungono anche da Capodistria,  forse riparatisi nei tempi di guerra, Domenico nel 1867 ha un negozio di alimentari,  Giacomo negozia invece merli ed oggetti di corallo, Anna e' assistente alla scuola femminile in v. Pondares, il cognome esiste tutt’ora


      COSTANTINI
      originari dell’antica Grecia bizantina, gia' presenti nel 1200 a Tergeste, nel 1500 coprono alte cariche a Capodistria,  nel 1755 giunge da Costantinopoli, il mercante Demetrio, nei primi anni dell'800 vivono nei pressi della porta di Riborgo, Raffaele nel 1863 e' membro del Consiglio della citta', il cognome esiste tutt’ora
      NB : Nei primi anni del 1800 sono presenti dei Costantini, credo omonimi, ma di religione ebraica, Leon nel 1847 possiede casa tra il canal grande e quello piccolo, il dott. Maurizio (forse Moyse) nel 1867 e' direttore dell'ospedale ebraico e anche del Gabinetto Minerva [fam. di origine spagnola, della Castiglia, da dove scapparono nel sedicesimo sec., emigrarono in Italia e a Creta (Elvio Giuditta-araldica ebraica in Italia-stemmi cimitero ebraico di VE)]



      COSTANZI
      nobili dal 1787

      spagnoli di Cadice, ma originari di Costanza in Germania, presenti nel 1700 si estinguono alla fine del 1800, coprono le alte cariche comunali, avevano terreno dove eressero la chiesetta ancora presente detta s. Maria della neve (c/o inceneritore), noto anche il loro palazzo, ma che ormai di originale mantiene solo le mura esterne, dietro al palazzo del comune, venne costruito sul sito che fu' dell'antichissima vicedomineria


      Cosuta – Cossutta - Košuta
      www.triestestoria
      1647 - Antonio Cossuta della villa di Santa Croce [perticazioni]
      dallo slavo Kosuta: cerva - nel 1350 presenti a Capodistria, forse sono d'origine polacca, nel 1500 risiedono nel villaggio di santa croce, il cognome e' presente anche in Ungheria, a Trieste esiste tutt’ora - vd fine pag. ; italianizzazioni

            Covac – Covaz

      Andree covaš - 1395 Cancelleria
       
       nel 1300 vivono nel villaggio di Rizmagne, nel '500 abita qui' Nicolo che era giunto da Capodistria,  nel 1750 Mattias che era cittadino di Pisino frequenta il collegio dei Gesuiti, il cognome esiste tutt’ora - vd. fondo pag. italianizzazioni

            Covacich - Covacig - Covaziz - Kovacich

      1775 - Domenico Covacig - nato Trieste - anni 53 - cattolico - muratore - sposato - ha una figlia e un figlio [Tognana]

      probabilmente sono gli stessi sopra, i Covaz, infatti anche questi nel 1600 sono citati come di Rizmagne, Martino nel 1700 e' capellano a s.ta Croce, vivono in citta' vecchia, nel 1847 gli erdi  di Antonio, posseggono diverse case nella zona di Donota, il cognome nella forma Covacich esiste ancora, il cognome nelle varie forme  e' anche presente in Slovenia, Croazia e Ungheria - vd fondo pag. italianizzazioni

            Cozman

      Jurio Cozman di S. Croce [perticazioni]- in altra nota appare proveniente dal villaggio di san Pelagio

      nel 1500 vivono nel paese di san Pelagio, nel secolo dopo anche a santa Croce, il cognome oggi e' anche presente nelle forme Kozman e Kozmann
      Cragnec – Cragnez

      1335 - nedelche (Domenica) moglie del fu' martini cragnez [vicedomini 12]

      il cognome si riferisce alla zona di provenienza detta anticamente il Cragno oggi Slovenia, gia' presenti nel 1300, vivono tra Prosecco, Contovello e s. Croce, Lazaro nel 1670 gestisce un negozio in piazza piccola ed abita nella contrada di ponta del forno, il cognome esiste tutt’ora

      Cray – Crailich – Crayl – Cral – Krall - Kral - Krali

      1689 - Andrea Cral de Trebichian - perticazioni

      e' un soprannome con infinite varianti, probabilmente croati,  gia' presenti nel 1400, nel ‘500 alcuni si spostano nel paese di Trebiciano dove forse esistono tutt’ora come Kralj 
      Kralj = nella lingua croata significa "re"

            
      Cramuel

      gia' citati alla meta' del 1600, vivono in piazza vecchia, nel 1735 sono ancora presenti

      Crapez

      gia' citati nel 1600, il cognome e' ancora presente nella forma Krapez, e' molto probabile che i Crapaz siano la stessa famiglia

      Cren - Kren
      originari di Laibaco (Lubiana), Leonardo nel 1568 e' a Trieste, e' anche compadre dei "de Fin", in luglio era gia' morto e i suoi eredi, gli Stetner, vendono una sua casa in piazza vecchia, la famiglia e' presente per tutto il 1700 e il cognome e' ancora presente a Trieste
      ps : il cognome potrebbe anche essere un abbreviazione di Cranburg (Maribor)

            Crisman – Krismann - Krizman
      gia' presenti nel 1400, vivono nel villaggio di Basovizza, nel 1700 sono in massa presenti in citta', il cognome esiste tutt’ora ed e' presente anche in Slovenia e Croazia (vd. sotto - italianizzazioni)

      Crismancich – Crizmancich

      1530 - Mathie Crismanciz de rebnico distretualis duinj [V. 57]

      e' probabilmente una versione dello stesso sopra (a aprte quello citato sopra), gli altri vivono nello stesso paese, questa forma sussiste tutt’ora - vd fondo pag. italianizzazioni

           Crovato - Croato – Crovatin – Grovatin –  Hrvat
      www.triestestoria
      1648 - Thomaso Crovatin di Opchiena [perticazioni]
      infinite varianti indicanti l’origine croata, gia' presenti da prima del 1300, la comunita' sara' sempre presente,  il cognome nelle varie forme esiste tutt’ora


      de CUCAGNA – CUCANEAvero nome Valvasone- nobili  

      1337 - D.ni Johannis de Cuchagna [V. 12]

      famiglia carinziana gia' nell’anno 1000 presenti in Friuli, varie volte Podesta' di Trieste dove anche risiederanno sino quasi al 1600



      Curet

        1648 - Berton Curet de Rizmagna [perticazioni]

        provengono dal villaggio di Rizmagne, gia' presenti nel 1580, il cognome e' ancora presente anche nella forma Kuret
        e' possibile che siano gli stessi Curez che nel 1300 vivono in Rizmagna, e che poi abbiano modificato il cognome
        1361 - Jurj cureš de rišmagna [alfaDD2-6]


        CURIVET
        nel 1202 appaiono tra i firmatari dell'atto di dedizione al doge Dandolo, poi scompaiono

        de Curmano
          1332 - Johannes curmani [alfaDD2 - 1]
        nel 1300 vivono nel paese di Bagnoli in valle, nel 1650 sono ancora li' presenti, il cognome Curman e' ancora presente

        de Curti
        nel 1682 Johanne frequenta il collegio dei gesuiti, Lorenzo Domenico dal 1730 paga l'affitto al comune per la casa con bottega vicina alla chiesa di s. Pietro in piazza Grande, Osvaldo nel 1772 supplica il comune per aprire osteria a Zaule, il cognome esiste tutt’ora
        NB : era il cognome di <Toto'>, la di cui sorella viveva a Trieste (in v. Cologna)

        Cus
        nel 1500 non sono triestini e possiedono terreni nel distretto di Gorizia, a meta' del 1600 sono qui' viventi, il cognome e' ancora presente anche nella forma Kus

        Cuxin – Cusin
        nel 1390 vivono in paese a Prosecco, poi a san Dorligo, Gregorio nel 1663 detta il suo testamento.

             
        Cusin - ebrei
        nel 1700 esiste un ramo ebreo, Cajn viene menzionato in un documento nel 1758, Simon giunge nel 1772 dalla Francia (famiglia marrana originaria del Portogallo, dal sedicesimo sec. presenti a Venezia, Trieste e Livorno, erano anche detti : Cusim, Cusi, Cuzzi, portano come arma araldica, stella di otto punte sormontata da corona - [Elvio Giuditta-araldica ebraica in Italia-stemmi cimitero ebraico di VE]), il cognome esiste tutt’ora.
        Per la biografia del proff. e eminente storico Fabio Cusin vd. il link biografia degli storici



        famiglie citate nei documenti comunali di Trieste ma di cui abbiamo poche notizie o singole citazioni sino al XVII░ sec. - (tra parentesi l'anno o il periodo in cui vengono menzionate)

        Caco (1300) - Caisafat (1396) - Calara (1474) - Calej (1538/88) - Caligarola (1606) - Calamita (1320) - Canaia (1609) - de Canpetio (1500) - Canine (1494) - Canpanelo (1497) - de Canseo (1332) - Cantoni (1300 e 1656) - Capaz (1525) - Capieni (1610) - Capoletti (1659) - Charavelo (1442) - Carlovich (1532) - Carluz (1463) - Carpeš (1395) - Caseler (1513) - Cassov (1647) - de Casta (1345) - Castaldi (1330) - Castolich (1621) - Catoni (1612) - Caucus (1454) - Cechigna (1300) - de Centa (1568) - Cergnala (1647) - Ceslan (1604) - Chatelo (1620) - Chegel (1518/30) - Cherscho (1526/36) - de Chevez (1428) - de Chiello (1540/89) - Chionze (1620) - Chiorban (1372) - Chirchmayer (1486) - Chner (1671) - Chos (1451) - Cibez (1647) - de Cinelli (1472/92) - Cipolt (1310/68) - Cirogna (1604) - Cirus (1368) - Cisterna (1608/72) - Clafuder (1486) - Claretano (1356) - Clesnich (1440) - Clugelman (1653) - de Cocula (1439/45) - Codia (1603) - Codram (1525) - de Colona (1308) - Comarelli (1337) - Concini (1603/27) - Conventa (1490) - Coria (1523) - de Coris (1515) - Corren (1530) - Coser (1525) - Coslovetz (1580) - Covel (1602) - Crampel (1672) - Creffi (1358) - Crepan (1648/60) - Cronber (1331) - de Cuchi (1510) - de Cuna (1492/1543)



        famiglie presenti dopo il 1700

        Calligaris

        cognome che con ogni provabilita' si rifa' ad un antenato calzolaio, Francesco che faceva il sarto giunge da Cormons attorno al 1750, il cognome e' ancora presente anche nella forma Caligaris ( NB; non e' assolutamente il piu' antico cognome cittadino, come qualcuno ha scritto!)

        Canelli

        famiglia di origini levantine, di religione greca-ortodossa, giungono nel 1770 e sono mercanti, il cognome e' tutt'ora presente

        Cigoi
        molto probabilmente sono gli stessi Cogoi riportati sotto, anche questi giungono dal goriziano (Reyfenberg), oggi presenti nelle forme Cigui e Ciguj

        Citter

        origini greche, gia' stabili nel 1700 abitano in contrada Riborgo, il cognome e' ancora presente

        Coen - Koen

        cognome notoriamente ebreo, Jsacco giunge nel 1770 dalla Boemia e fa' il bottegaio, nel 1828 Mattia e' negoziante e Joel dottore fisico, nella guida di Trieste del 1847 appaiono come proprietari di numerosissime case sparse, il cognome e' tutt'ora presente

        Cogoi

        nel 1762 Filippo giunge da Gorizia e lavora come sarto da uomo, il cognome modificato in Cogoy e' ancora presente

        Consigli

        famiglia ebrea che giunge da Rovigo attorno al 1750, sono tutti bottegai, nel 1870 vivono in Corso, il cognome nella forma Consiglio e' ancora presente

        Contri

        il greco Demetrio giunge nel 1745 ed e' un barbiere, sposato con una triestina abitano in citta' vecchia, il cognome e' ancora presente

        Cratey Krateynobili

        giungono nel 1700 da Vienna

             Cumar - Kumar

        giungono attorno al 1755 dalle zone tra Gorizia e Kanal (oggi Slovenia), di umili condizioni ma, Francesco nel 1867 lavora all'ufficio contabile della finanza, il cognome e' ancora presente


        alla fine del 1700 e inizio 1800, giungono in massa famiglie che ancora oggi sono rimaste nella memoria diffusa, ovvero tutte quelle che non trovate elencate qui, ma di cui troverete certamente libri, opuscoli, articoli, che vi racconteranno ampliamente le loro storie. L'allargamento dell'impero poi, verso la Lombardia e l'ex Istria veneta, alimentera' gli insediamenti, ma inizieranno anche i problemi.


        alcuni cognomi di Trieste italianizzati nel 1927 - 34 in epoca fascista : da Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia
        tutti nativi e abitanti di Trieste, quelli con nota al lato riportano loro altra origine di provenienza del/la capofamiglia
        vd anche : K
        n = nato/a a

        Cabol in CobolliCoceancig in Coceani - n Brazzano
        Cacnata in CiacchiCociancic in Canziani
        Calcich in CaliciCociancich in Cosciani - n Visinada-altro n Klosterneuburg
        Camillovich in Camillo- n ZaraCogai in Cogari
        Cancig in Causi - nato a GoriziaCok in Ciocchi
        Carstulovich in Castullo - n s. Pietro di BrazzaCollarich in Collarini - altro n Muggia ab Albaro
        Caucich in CaucciCollarig in Collarini - n Valvasone
        Cauzer in Causi - n FoglianoCollaucig in Colaussi
        Cec in CecchiCollich in Colli
        Ceh in Cecchi - nata a BrestovizzaCollorig in Colori - n Cormons
        Ceglar in CelioCosciancich in Cosciani
        Cehovin in Cecchini - nato e vive a Gaberce- variCoslovich in Cosulli - n Portole
        Cek in CecchiCossancich in Costanzi
        Cekovin in CecchiniCovach in Fabri
        Cencic in CenciCovacich in Cova
        Cencig in Cenci - origini da RemanzaccoCovacich in Fabbro
        Cercego in Cerchi - n CapodistriaCovacich in Covacci
        Cergnar in CenariCovacig in Covelli
        Cergol in CergoliCrampar in Campari - n Monsalice (Parenzo)
        Cerkvenik in Cerqueni - n e ab a Corgnale Crapiz in Carpi
        Cerkvenik in CerqueniCravetz in Cravetti
        Cermelj in Cermelli - n VertovinoCresovitz in Cresi - n Pola
        Cernaz in Neri - n PinguenteCrisman in Grimani
        Cerne in Negrelli - n ZaraCrismancic in Crismani
        Cernigoi in NeriCrismancich in Crocetti - n Montona
        Cernivec in NegriCrivicich in Crivellari - n Fiume
        Cernogorevich in MonteneriCrusiz in Crusizio
        Cerovaz in CervaniCucek in Suzzi - nato e vive a Cossana -altri a Nacla
        Cesnik in CosiniCuk in Zuccoli
        Ceunja in CenniCunja in Conelli
        Chlupacek in Pace - n FiumeCusan in Cusani
        Ciach in CianiCuschlan in Cusciani
        Circovich in CircoliCvetnik in Fiori - ab a Roma
        Ciuk in CiocchiCvetreznik in Cetrini
        Ciuk in Zucchide Czermack d'Eichenfeld (nobile) - in Cerma nob. della Quercia - n Capodistria
        Clarich in Clari - n Tuttisanti (Pinguente)Czerny in Cerni - nati a Trieste, Pola, Otternitz (Austria tedesca)
        Clemencich in ClementiCzerwinschy in Cervini
        Clnovar in Canovari - n Lindaro (Istria) 
        Cobu in Cavalli 
        Cobe in Cobelli 
        AGGIUNTE
        Ceglar in CelioCercego in Cerchi- n Capodistria
        Cociancich in Coceani- n CittanovaCok in Zocchi
        Crech in Cresi 


        NB:
        sono elencate solamente le piu' rappresentative o quelle che hanno un un maggior riscontro nei documenti comunali antichi, va' ricordato che prima del 1300 la documentazione e' scarna ed e' in possesso del Capitolo, prima del 1200 non ci risulta esista documentazione.
        - alcuni scudi gentilizi sono scaricati da Google, qualora i legittimi proprietari ne rivendicassero il copywriter e me ne dessero avviso, saranno immediatamente levati
        - gli emblemi dei : Cipriani,Civrani,Contarini, Coppa, Costantini, sono tratti  da libri di genealogie veneziane, non e' certo che a Trieste avessero le stesse armi, cosi' neppure per i Cipriani, il simbolo della fam. ebraica Cusin e' tratta dalle lapidi di cimitero a Venezia. I simboli araldici delle fam. Calo', Capuano, Chichio, Contarini, hanno diverse varianti.
        - piu' sono semplici gli emblemi araldici, piu' sono antichi


        famiglie residenti a Trieste per brevi periodi sono elencate nella pagina fam. varie
        alcuni cognomi dell'Istria e Dalmazia, italianizzati durante il fascismo

         






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