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NOTA dell'autore : esistono in rete, documenti, relazioni, tesi, copiati in parte o totalmente, da questo sito, le foto con la mia filigrana lo confermano, ad altre opportunamente tagliate, l'hanno fatta scomparire, inoltre il sottoscritto non è mai stato interpellato per i permessi e non è neppure citato tra le fonti. Di questi pseudo-scrittori della domenica, purtroppo siamo invasi, copiare è fin troppo facile, e dignità ed onore, sono diventati un optionals, miseri personaggi senza cultura, che si atteggiano a scrittori o peggio .... a storici.

 

Le piazze sono importanti nelle città medievali, servono alla congregazione del popolo, alle assemblee, i mercati, la loro funzione è vitale a tutt'oggi, dalle prime notizie giunteci dai doc. medievali, nel 1300 c’era quella detta Vecchia (anche detta Pucidello e poi del Rosario), quella detta Piccola che si trovava dietro all’odierno palazzo del Comune, quella Grande che nasce in 2 tempi, e una all’esterno delle mura di Cavana
Nel 1919 l'amministrazione italiana, cambia i nomi della gran parte delle piazze e vie di Trieste, dedicandole ai suoi militi


legenda

ab = abitazione
B/M = libro banco del maleficio
com. = comune/comunale
dem = demolito
doc. = documento
duc./d. = ducati
Jo. = Johanne (Giovanni)
L/C = libri dei Camerari
mn = monastero
nob = nobile
q. = quondam
s = san
ss = santissimi
V. = libro dei Vicedomini

 

NB : alcune immagini sono ridimensionate, premete sopra l'immagine per ingrandirla, ripremete per rimpicciolirla



17/8/1257 - a Tergeste in foro .... [M.L. Iona – 2004 – Soc. istriana di Arch. e storia patria ]
23/3/1265 - contrada foro ... donazione di una casa [doc.A 125 - mn. s. Cipriano- Fondazione Scaramangà]
23/3/1267 - in foro comunale ... [doc. in Archivio di stato-doc. del mn. ss. Martiri]
10/2/1292 - in foro .. [Archeografo Triestino -v.5°-A. Marsich]

19/12/1327 - .... foro comunale ... [ V.2]
11/12/1327 - in foro panicocullorum [ V.2]
6/9/1328 - ..in foro fructum .. [ V.2]
20/8/1330 - in foro con ubi poma venderunt [V.8]
13/8/1334 - in contrada Mercato in foro torcularis [ 11]
4/1/1335 - .... foro comunale ubi fructis venderunt [ 11]
29/9/1357 - in foro fructum in via pubblica ... [ 19]
25/3/1368 - in piazza che è presso Ecclesia . S.ti Francesco (fuori porta Cavana) [2B-Cancelleria 8]

piazza GRANDE - s. PIETRO - UNITA'

tutta la piazza odierna e frutto di interramenti, che partono da sotto il monte, cioè dalla oggi v. del Teatro romano, sino alla cima delle rive, non sappiamo da dove provenisse il materiale, ma è ipotizzabile fosse stato scavato dal monte, tutta la città inferiore comprendente il rione di Cavana, in epoca medievale era più bassa di almeno un metro e mezzo, tanto da essere spesso soggetta ad allagamenti dovuti ad alte maree e mareggiate. La piazza Grande nasce in epoca post-romana, in quanto resti di un porto dell’epoca furono scoperti nei pressi di palazzo Costanzi, il suo interramento avverrà in due tempi, il palazzo comunale si trovava al centro dell'odierna piazza e la chiudeva sul lato mare, tutto attorno case e negozi con finestre, balconi, la gran parte avevano porticato per il passeggio al coperto (come a Bologna) ma alcune avevano un porticato anche ai piani

15/10/1326 - .. in piazza sotto veteri palaçi .. [ V.2]  www.triestestoria

nel 1327, la p.zza è finita, il Cons. Magg. delimita i confini (Tribel A. )

27/10/1327 - in capite platee putei maris 1 [B/M 1]

10/1/1328 - in capite platee com. casa di Coneglano 2 marescalchi[V.3]

18/2/1329 - post palati com in pestaria [V.8]

13/4/1329 - ... in platea sub volto palaci [2B-Cancelleria 2]

11/8/1330 - post palati com. ante domo butiglari [V.8]

1330 - lavori al fossato dietro al Comune [L/C]

7/12/1330 - Grasso, Bonafe - prende in affitto una casa della Confraternita s. Paolo apostolo, in c. Mercato presso la piazza com, foro, e veteri Loggia com. e casa s. M. Cruciferi [V.8]

9/2/1331 - in platea com. penes sestario lapide com. [Hortis-2E2/8 III°-n° 22]

15/5/1331 - in platea ante Procureria becheria com. Tergesti [V.8]

24/4/1334 - in platea com. penes sextarium com. [ 11]

12/6/1334 - in platea nova post palati com. [V. 10]

triestestoria

10/10/1335 - post palati com. in platea ubi ligna vendi solent.. [V. 11]

2/12/1335 - post. palaci com. in platea nova com. [V. 11]  

24/8/1342 - ..post palati com. in platea Nova, ante janua Magna ...subtus palati com. in platea veterem ... [ 15] - in questo caso, per "platea veterem" si intende la piazza grande, ma quella davanti al palazzo del comune

1350 - confine della piazza ; dalla casa ered. q. Vigelmo Coppa, a la strada che và alla casa che fù di Bertuci Renaldi e negozio, a casa ered. q. Nicolo de Galvano, alla strada verso puteum maris davanti a casa ser Grigori de Leo e ered. q. Andrea de Judicibus, alla casa ered. q. d. Perere moglie di Francesco Rubei, fino dietro il Palazzo Com.. a torre Piscarie a torre Fraternitatum ..... [ Statuti di Trieste 1350 - p. 124]

26/3/1359 - .. in platea nova com. ante becharia com. [V. 20]

23/6/1359 - in platea com. ante Staratico com. [Cancelleria vacchette 6]

14/7/1367- in platea com. ante scale veteripalati com. [V. 22]

1365 o 1368? - Statuti di Trieste (beta F2 - Cap.lo 13) ; confinazione della piazza, ricalca quella del 1350 (vd), aggiunge però alcune case, dopo quella ered. di d. Perere, il confine passa davanti casa ered. q. Acharisij, e la casa ered. q. Jo. Mosteglo e casa di Peter de Bascilio, al Palazzo com., dietro, alle torri Piscaria e Fraternitatum e il fossato sive corniglu coperto da pietre dietro il palazzo 

11/9/1371 - in platea nova post palaci com. {V. 23}

6/11/1371 - ..in platea Nova ante domo Dacio becharia [ 23]

»» modificazione della piazza ad opera degli occupatori veneziani che erigono un forte per il controllo dei triestini al suo interno, vd. castelli - Amarina  ««

27/1/1378 - ..in platea com. sub portico stazione 3 Tomasio de FI [ 25]  triestestoria

12/12/1378 - incanto fatto in piazza com. davanti ..il restelum del castello a Marina [ 25]

8/6/1381 - cond. per gettar acqua immonda in platea magna presso hosteria [B/M 8]

12/4/1383 - in foro com. ..davanti stazione Pichiny ypotecario ... [ 26]

1384 - fatta nuova la Loggia in capo di piazza [L/C]

l/9/1388 - ….. in platea com super portico e ante stazione Varienti q. Tomasy de FI apotecari …. In capite platee prope balchione magna domo ….. [B/M 9]

22/3/1394 - in platea com. super janua domo ab. D.ni vicecapitano ...... [2B-Cancelleria 9]

15/1/1397 - in Ecclesia s. Pietro in platee [V.27]

8/7/1397 - in platea magna jux Logia Magna [V.27]

9/8/1397 - in magna platea com. davanti al palzzo dove ab. il vicecapitano [ 26]

20/12/1397 - in platea com. apud Staraticum [2B-Cancelleria 10]

13/7/1398 - in platea magna super balcone stazione di Lança de Spagnolis de BO [ 26]

8/1/1399 - sub logieta sotto il palazzo ab vicecapitano [Cancelleria vacchette 11]


1400 - fra la Domus Magna in cui risiedeva il Capitano della città, al Capo di Piazza, e la torre della Beccheria (oggi ang. Passo di Piazza), c’era una fila di case con portici, poggioli e altane, ma modeste, 10 erano del Comune, e di solito abitate dal Giudice dei Malefizi, dal chirurgo , poi veniva il macello, la beccheria, e le carceri femminili, le altre affittate a fabbri, osti e mercanti che avevano bottega sotto i portici (Datior. f 2 a-b) (J. Cavalli, Commercio e vita privata a Trieste nel 1400, 1910)

25/3/1400 - in piazza com. davanti parva Logia che è sub veteri palatio dove ab il vicecapitano [V.27]

27/3/1401 - in piazza magna sub portico novi palati [V.27]

6/4/1401 - Guariento de Rubeis vende la sua casa in piazza magna, presso quella di Valesi de Hereuricho [V.27]

6/10/1420 - in plathea davanti al palazzo dove ab. il Capitano [ 31]

5/1/1421 - in platea com. sub portico casa ab di Gasparino de Lazara de Venezia apotecario [ 31]

Satatuto 1421 -beta EE4- cap.lo 8 - p. 69b - confini piazza : da casa fù q. Pietro Paduini, che è sull’angolo c/o casa ab il Capitano mediante via super quo ... dipinta figura ... circa verso piazza .. strada pubblica ante domo ab q. Pietro Belli strada che và verso puteo maris .. ante domo q. Francesco Bandella e la strada verso casa di Valesi et a ds. casa Valesi verso la piazza davanti casa com. dove ab il Vicario e davanti casa Cristoforo de Jacogna e casa che fù di Lanza de Spagnolis usque a Turi Fradaie usque a Turi Piscarie verso la casa del Capitano .... dentro la piazza ; palazzo com., Loggia, Staro, beccaria infra beccaria e Ecclesia S. Pietro casa ab. del Capitano e casa com dove ab. il Vicario

3/12/1426 – pagati 3 uomini che ruppero la piazza quando fu’ dipinta l’arma [L/C]

10/12/1426 - in confine platea sub magno volto novi palaci .. apud scalas ... [Cancelleria vacchette 16]

9/3/1427 - al confine della piazza in Procureria [ 31]

9/2/1433 - ..su magna scala novi palati juris com. [2B-Cancelleria 11]

8/4/1433 - al confine della piazza in magazzino dazio grande del vino [ 33]

17/11/1433 - infra confine platee prope Turrim Horology [2B Cancelleria 11]

12/10/1440 - infra confine platea ante balcone Procureria com. [2B Cancelleria 11]

22/12/1440 - in confine platea in Quarantia com. [2B Cancelleria 11]

4/3/1444 - in piazza com. davanti al carcere [ 34]

15/3/1445 - super platea ante columnas [Cancelleria vacchette 17]

1446 - omicidio in Ospizio com. al confine della piazza presso la porta del porto [beta A 10-Arrenghi]

3/9/1447 - super platea super bancha sub palatio com. [Cancelleria vacchette 17]

1450 - vd serie di case del com. date in affitto, e presenti sulla piazza (anche casa per le curiali presso il Magno Hospitio- grande casa per il Capitano) [3D8-Liber datiorum, affictuum, domorum, ....]

3/3/1454 - in platea com. sub armamento com. Tergesti [V.35]

3/7/1456 - in platea prope pillonum palati (per) vexillum com. tempore guere [V.35]

8/10/1458 - in confini platee .. ante macellum com. [V.35]

26/5/1462 - tumulti in piazza alle 3 di notte, fatti tra Malcanton e la casa de Capitano e casa del com. dove ab. ser Nicolo de S.to Lupidio [B/M 11]

1468/9 - la piazza è teatro di nefandezze, le lotte intestine della città daranno quì luogo a sanguinarie esecuzioni sommarie di aderenti all'un o l'altro partito, non mancheranno gli assassinii e i furti. - vd. Annali

8/4/1471 - in domo ab. D.ni Capitano [ 38]

27/1/1471 - in platea prope chavedinum [ 38]

18/1/1478 - in magna platea prope el chavedin [V.39] ancora 1/8/1485 [ 41] - continua anche nel 1500

24/2/1494 – in platea com. ante portico spetierie com. [ 44]

19/6/1494 - pagato Andrea dej Parj che dipinse l’anchona fuori della Procureria [L/C 14]

28/7/1495 – Giorgio Hec compra casa da Baptista de Pizolis in capite platee dove anticamente i salariati com. abitavano [ 44] -21/5/1498- de Pizolis, Baptista- vende a Giorgio Hech la casa in capite platee per 150 duc. [ 45]

18/1/1496 - al confine della piazza in aromateria {1/2C 7-istrumentae, bullae, installationum canonicatuum ....]


30/6/1500- l’abitazione del Prefetto è in capite platee [B/M 15- alfa E1]

1503 - condanne per i danni fatti ai campi nel distretto: multa £ 25 e 6 ore alla berlina sulla piazza [B/M 18]

22/1/1511 - in c. Mercato est. porta Stufe com. in portico [V.50]

4/12/1511 - in fabreria m° Stefano faber posita in capite platea [V.50]

4/5/1515 – in confine della piazza in domo M.ci Capitanei .. [ 52]

20/8/1521 - in capite platea in Ecclesia s. Pietro c/o arsenale e casa Nicolo Raubar [ 57]

19/2/1540 – in confine della piazza in Ecclesia s. Lorenzo [ 61]- vd. pag. chiese

26/3/1541 - percosse in Hospizio Chaterle in platea Magna presso mura città e apoteca e magazzino di Michele de Basilio e la taverna di Barbara hospite [B/M 21] - Michele Baseio- 26/3/1547 ha apoteca e abitazione davanti la porta del porto, presso la beccaria [B/M 23]

1/2/1543 - Leo, Pietro compra 2 magazzini vicini in c. Mercato sive platee dietro il palazzo com. (c/o casa q. Stefano Felsar) , da Daniel de Bonomo [ 62]

11/7/1544 - in platea com. ad lapide jux cavedino palati [ 62]

1551 -  poste quattro pietre grandi ai confini della piazza [L/C]

14/9/1588 - I f.lli Andrea e Pietro de Leo hanno casa in capo di piazza (c/o casa q. Justo de Argento, androna, casa Nicolo Piccardi) [ 78]


19/2/1685 - vicino alla colonna dell’Imperatore c’è casa Pertout (Agnesa ) [ 98]


2/11/1732 - …in piazza vicino alla colonna della giostra4 .. [13D 3]

14e 15/5  1735 - fù levato il casotto che era presso la colonna di Carlo VI° in p.zza Grande [A. Scussa- i diari]

21/5/1768 - n° 33-nota 4 = .. la casa attaccata a s. Pietro dove abita il maestro di scuola tedesca [Protocollo Pubblico Economico]

1784 - p. 1 - la casetta a fianco della chiesa di s. Pietro, con bottega in affitto a Domenico Curti [Urbario Gen. de stabili di ragione pubblica { 22B7}]

30/7/1784 – in piazza c/o la chiesa di s. Pietro c’era il quartiere per lo spazzacamino [22B7]

 


19/7/1823 - concessione di vendita ai produttori e venditori di vettovaglie in piazza san Pietro [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

NB : altre notizie sulla piazza, vedi : colonne, fontane, palazzo comunale

22 luglio 1915 - richiesta dei cittadini al Governatore del cambio di nome della piazza, da Grande a Imperatore Francesco Giuseppe [Osservatore triestino]

dal 30/10/1918 la piazza Grande muta denominazione in piazza Unità [O. Ravasini]- a cui verra' aggiunta la voce : d'Italia -  ma come mai?


in estate in questa grande piazza, si svolgono concerti di musicisti, cantanti, orchestre, famosi

2000 – la piazza grande, prima del rifacimento della pavimentazione, viene dipinta da un enorme affresco su disegno di Bruno Chersicla, da tantissimi volontari  (foto a ds.) - i lavori di rifacimento iniziano nel 2001

- la nuova pavimentazione nel 2005 presenta numerose crepe e rialzi in piu' punti, tanto da rendere pericoloso il passaggio, sembra che la causa sia dovuta alle forti escursioni termiche a cui sono sottoposte le pietre (chissa' come facciamo noi ? questi sarebbero gli ingegneri capaci e affidabili ?), praticamente una parte e' da rifaretriestestoria

13/7/2010 - un concerto in piazza diretto dal maestro Riccardo Muti davanti a tre presidenti di repubblica, italiana-Napolitano, Slovenia-Danilo Turk, Croazia-Ivo Josipovich, per rinsaldare la stima e l'amicizia di questi popoli, l'incontro avviene nel tripudio dei triestini, stufi di divisioni e zizzanie fomentate da decenni

2016/7 - ancora rialzi della pavimentazione nuova, inoltre le pietre messe, presentano ampie scheggiature


1 - in capo di piazza dove si trovava il pozzo del mare, quel pozzo che dà ancora oggi il nome alla piazzetta, era di acqua marina e la corona d'appoggio era fatta da un antichissimo sepolcro di epoca romana, forse ancora presente sotto l'asfalto, vi ricordo che la piazza venne varie volte rialzata a causa dei frequenti allagamenti dovuti alle alte maree.
2 - era un maniscalco di Conegliano
3 - stazione, si intende negozio, la piazza era circondata di case private, negozi ed era tutta a porticato, le case avevano balconi che davano sulla piazza
4  - era quello che a Trieste si chiamava il "moro", piu' noto nel resto d'Italia come il "saraceno", usato nelle giostre a cavallo come bersaglio sin almeno dal 1300

 

  

      
3 - la piazza senza il palazzo del LLoyd
4- mappa 1885
5 - 1920 - i nuovi piloni per le bandiere (sono 3) [ediz. Sanzin]

PICCOLA anche detta PARVA


prima della nascita della piazza grande, qui si trovavano gli uffici del comune [Generini]

14/6/1325-  in forum minore [ 1]

7/6/1328 - in parvo foro com.[V.3]

13/5/1331 - in parvo foro com. {V. 8}

4/3/1347 - in c. Mercato in parvo foro prope Logia com. [V.16]

22/5/1359 - in parvo foro ante stazione Gubertini ypotecari [V.20]

nel 1400, era confinata (tiriamo una linea), dal n° tav 97 di Malcanton passava in fondo alle androne del Canape e s. Lorenzo e lasciando a sin. la Vicedomineria, che era più sù, imbocca l’androna del Pozzo e esce in v Punta del Forno, su questo lato c’erano le case con portici e botteghe di : Pietro Belli, Pietro e Rizzardo Bonomo, Giov. Pellegrini, Giusto Baseio, Marco e Vitale Argento, Giacomo de Cadubrio, Romeo Zovenzoni, Giacomo Cimadori, tra la v Malcanton e Muda vecchia. Dall’ androna del Pozzo in là, casa Silvestri, dei Bandera, Baiardi, Balardi, Garzulla, Cristoforo Burlo,Hereuricho, e la casa del Comune in cui stava il medico. v’erano gli uffici comunali con la facciata in piazza Grande, con portici e ballatoi. Qui la casa del Gran Dazio del vino, la Procureria col banco di pietra su cui il procur. contava il danaro, la Loggia nuova con sotto il banco, dove il giudice trattava le cause minori,davanti un immagine della madonna dipinta su una parete, accanto la camera dei birri e sopra la scala del Consiglio minore (Pregadi o 40.tia. Dopo la Loggia c’erano 2 case, di Nicolo de Rubeis, con facciata dirimpetto al Palazzo, 1 era in mattoni (egli aveva altre 2 di fronte al Pozzo del Mare e altre ...) Lo spazio tra Malcanton e Muda vecchia formava piazza Piccola nel 1400, era detta anche Foro del Comune, 2 sole case rompevano la monotonia, di fronte alla Procureria, la Loggia vecchia, in cui si tenevano le armi e la Loggia dove si vendeva il pane - col tempo nasceranno altre casette a formare le androne e viuzze dietro il Comune. [ J. Cavalli, Commercio e vita privata a Trieste nel 1400, 1910]

-il palazzo n° 148/149/171 (e' quello dietro al comune) sopra il portone, sul poggiolo, sul soffito dell'atrio d'ingresso e' dipinta un aquila francese dorata e nell'angolo un sole anche dorato, il soffitto al 1° piano era dipinto dal Bisson con figure allegoriche e vi si leggeva una scritta : QVI CERCAT IN AGONE NON CORONATVR NISI LEGITIME CERTAVERE [Ant. Tribel-una passeggiata per Trieste]

14/12/1413 - vendita del pane presso la Vicedomineria in foro com. [10C2 - processi criminali]


28/1/1541 – in piazza dove si vende pane [V. 61]

1579 - grisata piazza piccola davanti la chiesa s. Lorenzo [L/C]

3/8/1588 - il q. Bartolomeo de Argento aveva un credito di 10 duc. dal q. Bartolomeo de Argento, per l’affitto di casa in c. platea parva, viene rimborsato suo figlio Jo. Jacobo [V. 78]

5/6/1589 – in c. Mercato seu platea parva in Apoteca Sebastiano Rotta [ V.78]


16/8/1600 - platea parva : [atti notarili - beta E9] - 14/8/1610 c’era Apotecha della fam. Cergna [atti notarili - beta E9] - 18/4/1613 c’era la casa di Ganoro Vrisingoy

4/11/1604 - Plate parve : case Juli Cergna, e q. Sebastiano Tognoni [ V.80]

24/12/1614 - in piazza piccola ab Lazaro Studena [4AD- testamenti]

9/11/1629 - Giradi, Andrea- ha casa in platea parva [½ A 30 - testamenti]

9/11/1629 - Tienpolo, Pietro q. Luca- riceve una casa in platea parva [½ A 30 - testamenti]

16/4/1643 - in platea parve presso Doana [V.92]

30/3/1645 - casa in piazza piccola di Francesco de Fin venduta a Francesco Locatello [V.92]

genn. 1646 - in c. fori minoris in casa del barone Jo. Francesco (?) de Fin  in c. de piaza picola [ V.93]

13/3/1650 -in bottega dei pani dei Cergna [V. 94] - 13/3/1653 - in officina paneteria dei f.lli Cergna [ V.95]

14/10/1658 – c. piazza piccola casa di Giulio Martena [ V.96]

piazza piccola = 14/8/1675 ab nob. Maria ved. Cergna (nata Kufersin) [4AD- testamenti]


16/1/1768 – relazione sui casotti del pane e venderigole in p.zza Piccola [14F 6 –Protocolli Pubblici]

1784 - Andrea Perchman ora la figlia, paga per casa in c. Piazzetta piccola al n° 144 (£ 45) [ 22B7 – Urbario Generale]

1784 - il nob. Francesco Maurizio in luogo degli eredi Pelzer paga affitto per la casa n° 133 in c. Piazzetta piccola (£ 84) [ 22B7 – Urbario Generale]

da : schema de dicasteri aulici, dipartimenti ed uffici provinciali per la città di Trieste nell'anno 1799 :

Argento de, barone Ferdinando- Consigliere Giudizio civico e Cosigliere comunale -ab piazza piccola 144

Bidischini, Antonio- speziale in piazza piccola 125 (alla vittoriosa amazzone)

Bujati, Giuseppe- speziale piazza piccola 152 (all’angelo)

Stoca, Cristoforo- stimatore mobili- ab p.zza piccola 157


Zampieri, Antonio- 1824 farmacista (ai 2 mori) – piazza piccola 141 + Vitali, Lodovico- 1824 chirurgo – piazza piccola 171 [schematismo dell’imperiale regio litorale austriaco-illirico – TS 1824 – Coletti]

giu. 1847 - casa n° 125 proprietario Bidischini Antonio [guida topografica di Trieste-tip. Weis]

negli anni '30, il piccone demolitore littorio, rase al suolo interi gruppi delle antiche case e tutto cio' che non rappresentava la romanita', venne distrutto, così lapidi e altri manufatti secolari, vennero fatti sparire, non rimase neppure il nome originale !

VECCHIA - anche del ROSARIO

la leggenda vuole che in mezzo a questa piazza si piantasse, caduta dal cielo, l'arma (alabarda) di san Sergio, nel momento esatto del suo martirio, era il 7 ottobre del 289, l'alabarda è tutt'ora conservata nel tesoro della cattedrale di s. Giusto (se credete alla lupa di Roma, potete credere anche a questa ! )

 nel ‘400  detta anche Pucidello (J.Cavalli) -  si chiamerà anche ; del Rosario (dalla chiesa) – in contrada Riborgo

23/3/1327- c’era stazione di Filippo Castigna [V.4]

11/8/1334- in c. Riborgo prope Pucidelum [V.9]

1337 - piazza Vecchia [Statuti 1318 - add. n° 56, p. 169b]

3/11/1363 - in veteri platea com. [V.21]

13/5/1401 - in veteri merchato com. [V.27]

6/2/1458 - in piazza vecchia seu Placideli in magno hospitio [V.35]

12/5/1472 - in c. Pucidelli apud Platea vechia, casa di Filipa vedova di Francesco Cucanea (lei ab a UD) - lei la riceve in dote (era figlia di Catarina moglie q. Pietro Belli) il 12/1/1423 : grande casa in c. Puzideli e platee Puzidele presso le case di Lazaro Argento, e casa ered. Michel Trina [V.39]

29/5/1479 - in Platee antique, casa di Johanne Bosserman [V.39] – 1/12/1521 ab. Cristoforo Bosserman [ 54]

23/10/1487- in platea veteris, casa che fù del q. Filippo de Cucagna presso la casa di Lazaro de Baxeio ora ab di Jo. Bosserman [ 41]

14/3/1494 – il mn. della Cella di Trieste ha casa in Platee veteris presso quella di Michele Trina da una parte e di Daniele de Rubeis dall’altra [ 44]


11/1/1500 e 28/2/1500 - c. Platee veteris, hospitio sive taverna di Gnesa moglie di Martino de Goregnegrat [B/M 15]

platea vetere – 12/6/1501 – abitava q. michele Trina, presso la casa di Bartolo e Natale de Rubeis e la casa di Maria vedova q. Valarici de Juliani [V.46]

13/1/1508 - Pelegrinis, Francesca ved. Petro  ab in c. Riborgo, dà alla figlia Benedicta che sposa Baldo figlio Bapt. de Mirec dote : casa in c. Riborgo sive platee Veteris (c/o Lazaro de Juliani) [V.50]

luglio 1514 - la Domenica dopo la festa a s. Johanne ... sive ballum in Platea veteri [B/M 19]

12/6/1521 - casa in platea vetere concessa a Bartolomeo Lombardo e alla moglie Rienda [V.53-310]- anni dopo la rivende a Argentino de Argento che aveva casa lì vicino [V. 57]

19/12/1523 - in piazza vecchia in Ospizio che tiene Urbano de Valpergar [V.55]

31/5/1531 - Jo. Pietro q. Antonio de Brischia vende a Domenico de Basilio casa in platee veteris c/o casa di Bartolomeo de Mirissa [V.57]

25/7/1531 - Pietro de Castellino dà in affitto una casa in c. Riborgo sive platee vetere a Daniel Blagusico (c/o Gabriele e Nicolo Marenso f.lli, casa Andrea Stetnar e dietro ha casa her. q. Boncine Belli) [ V.57]

8/1/1539 – in platea vetere davanti la casa ab. di Agentino q. Pietro Pollo de Argento [ V.60]

14/7/1541 - Ector de Rubeis in parte cede e in parte permuta una casa in piazza vecchia presso riva Riborgo,presso le case di Jo. Cigoti, Domenica de Brazatis (fù de Paduino) per un'altra casa in piazza vecchia presso il pozzo (e casa Antonio de Brischia) [ V.61]

26/3/1544- Argento, Argentino- prende in affitto una casa in c. Piaza Vecchia c/o casa sua, da Zuane de Domenico Burlo , c/o casa di Bartlomeo de Juliano[ 6]

27/2/1547 - ferimento presso casa di Octavian Cigoti e di Nicolo Marenzi [B/M 23]

5/10/1547- in c. veteri platee apoteca di Jo. Bapt. Pozzo [B/M 23]

26/11/1577- casa di Jacobo a Motta e di Aaron Parente ebreo feneratore [1/2A 30 - testamenti]

27/6/1586 – i f.lli Aaron e Zacharia e Simon Parente (ebrei), vendono casa in Platea vetere a Lodovico Bertolaj [V. 78]

25/7/1586 – Martino Versa compra casa in c. Riborgo seu piazza vecchia che fù del q. m° Leonardo Crem de Lubiana [ V.78]

1597 - lavori in piazza vecchia (grisata) [L/C]


13/5/1602 - in c. Platee veteris in hospizio eredi q. Mateo Berle [ V.79]

1603/3°- paga a ser Antonio Peterlin et Luca Scussa per aver fatto un pezzo de grisa nella piaza Vechia à Riborgo ....... [L/C]

10/12/1606 - Wossermani, Francesco- ab in c. platea vetera [ V.80] -ancora il 21/1/1612 [4AD- testamenti]

8/7/1609 - Anselmo Gentili, Michel Dattoli e Jacobo Morpurg ebrei, erano banchieri in piazza [atti notarili - beta E9]

21/6/1613 - Aldrago q. Zuane Picardo lascia la sua grande casa in c. piaza vechia (c/o quella di Francesco Tirino) a sua madre ma che dopo la sua morte vada a Daniela ved. Nicolo Tiepolo, sua zia materna [4AD- testamenti]

6/1/1658 - casa di Gio. Carlo de Argento [ V.96]

16/8/1611 - in c. piaza vechia ab Lucretia (figlia q. Daniel Bottoni) moglie di Antonio Burlo [4AD- testamenti]

31/8/1664 - casa di Gio. Antonio Capuano [ V.96]

25/9/1674 - gli eredi della fam. Quaiutti vendono casa presso quella dei f.lli Alberti, ai frat.lli Urbani [ V.97]


8/7/1700 - Cristoforo Bonomo affitta casa a Caleman Parente in c. Piaceta vecchia nel recinto del Novo Ghetto hebraico [ V.99]

in c. Piazza vecchia = 4/9/1702 ab. Gio. Giacomo Hainricher [4AD- testamenti]

12/9/1719 - in piazza vecchia ab Antonia Baiardi [4AD- testamenti]

28/1/1749 - Schagnetti, Gius. ha casa in piazza Vecchia [15D 20]



piazza Vecchia (lavori alla strada) = fatta la grisa 1583 - grisa 1588 - fatta grisa 1588/2° - un pezo de grisa 1584 - fatta grisa 1597 - portata via la scaia 1598 - grisata 1598 [L/C]

19/7/1823 – si rinnova la concessione per la vendita del pane in p.zza del Rosario e c. della Loggia (stampato) [Sindici-21D1-3°scat.- p. 247°]

1824 - [schematismo dell’imperiale regio litorale austriaco-illirico – TS 1824 – Coletti] ;
Marenzi de Marensfeld e Senegg, barone Gaetano- vice-cancelliere Magistrato centr. di Sanità Trieste-ab pzza vecchia 57
Bajardi de, Francesco- Consigliere provinciale, assessore Magistrato civico politico economico- provv. com. aggiunto a Magistrato centr. di Sanità Trieste – pzza vecchia 85
Ceruti, Pietro- chirurgo dei lazzaretti- pzza vecchia 85
Simonetti, Anna- maestra di scuola privata in piazza vecchia 58

giu. 1847 - Marenzi, bar. Giuseppe cede a bar.sa Elena – casa n° 57 androna della torre-v piazza vecchia [guida topografica di Trieste-tip. Weis]
giu 1847 - piazza vecchia; casa n° 58 proprietario Antonio Giuseppe Rusconi - casa n° 59 proprietario Tognolli Lorenzo
giu 1847 - Bajardi, Elisabetta - possiede casa n° 85, v. della piazza vecchia (Rosario) [guida topografica di Trieste-tip. Weis]
1861 - concessa la vendita di pane e latte in piazza [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

immagine :  le case in fondo, sono parte dell'antico "ghetto degli ebrei", vennero tutte demolite per erigere la casa del "fascio" oggi Questura (immagini sulla pg. <Trieste vecia>)

piazzetta (s. LORENZO ?)



era pressapoco uno slargo, si trovava dietro al moderno palazzo comunale, in un androna (oggi scomparsa) che portava alla chiesetta nata ad opera del lascito testamentario del nobile tergestino Lorenzo de Bonomo e a Lorenzo appunto dedicata (vd. pag. chiese)



1579- il comune paga Zuane Chichio et Nicolo de Vidalj ... per grisar la piazza piccola davanti la chiesa de s.to Lorenzo, et nella calle del spett. messer Mario Argento [L/C]

NB : due sole volte si riscontra nei documenti antichi, la dicitura di "calle" ad indicare una viuzza in forma veneta, non era infatti in uso a Trieste

TRAUNER


deve il nome ad una famiglia tergestina, al suo interno vi si trovava una torre cittadina detta appunto dei Trauner e poi traformata nel tempo in casa abitativa, c'era pure un antichissimo pozzo con la sua corona ed una finestra bifora, fu' destinata a ghetto ebraico, ma vista la ristrettezza del posto venne deciso locarlo nel sito ancora oggi noto con questo nome, aveva un antichissimo pozzo. Ed ora la nota dolente : nei lavori del famoso progetto Urban, per demolire le case che avevano la salvaguardia della protezione delle belle arti, erano antichissime, una notte stranamente ...... crollarono da sole, guarda caso proprio  in quel momento .... e tutti tacquero !  i danni fatti alla storia della mia citta', col beneplacito di chi dovrebbe controllare, sono ingentissimi, ed ho paura che non sia finita

nel 1300 il gruppo di case era abitato dai componenti della fam. Pribez, la torre prese allora il loro nome, poi subentrarono i Trauner verso gli inizi del 1400, la torre allora cambio' nome e adotto' quello della nuova famiglia

casa n° 257 portava una lapide con scritta : QVID  RETRIBVAM DOMINO, la casa da tempi immemori apparteneva ai Burlo [da: rivista mensile della citta' di Trieste 1930/40]

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
casa n° 263 proprietari David Giuliana, Deprot Domenica
casa n° 265 proprietari Gregorich Giov. Batt e Antonio (e consorti)
casa n° 266 proprietari Gregorich Giov. Batt e Antonio, Malusa Lorenzo, Gardellini Elisa, Stuparich G. , Blasich A. , Delucca Giov. Batt., Nordio Francesco
casa n° 267 proprietario Pavani Innocente
casa n° 268 proprietario Carniel Bernarda

  

vd. immagini a pag.  TORRI (alla voce Pribez)

CAVANA


nacque alla fine del '500, prima era una stretta strada che ai lati aveva casette e palazzi con i loro orti, il comune compra gli orti privati e allarga la strada, lentamente nesce a poco a poco la piazzetta.

si chiamo' piazza del sale, a causa dei magazzini che li' si trovavano, furono costruiti sul sito dell'antica casa dei conti Petazzi, poi demoliti, al loro posto nascera' casa Fontana (vd. immagine ddi piazza della Pescheria).

  


del sale (Cavana)- 1787 fatti canali e lastrico nuovo [14F 7-II°]

19/7/1823 - concessione di vendita commestibili in piazza Cavana detta del sale [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
case n° 203/4 proprietario Cav. Giacomo de Prandi
casa n° 539 proprietario Carlo Antonio Fontana

1861 - in piazza Cavana concessa la vendita di latte e pane [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

la piazza conobbe un epoca felice ancora al tempo del Territorio Libero di Trieste, il rione era infatti sede della maggior parte delle case di tolleranza "casini" del tempo (vedi - <B> - bordelli)

pro-memoria : in epoca medievale, il suolo era piu' basso di almeno 150 cm. e l'intera zona, nei casi delle solite alte maree, si allagava, e nota bene, le case ancora nei primi dell''800 avevano cantine( dalle mappe del Tribel)


p.zza Cavana - vd. toponomastica - Cavana e pg. "torri"

del POZZO del MARE

era anche detta piazza pozzo dei cavalli

 

piazze di Trieste

questa assieme alla piazza Vecchia e la Grande, sono le più antiche piazze di cui siamo a conoscenza, già ben documentate tra il 1200 e il 300. Il nome deriva da delle antichissime arche funerarie in pietra scolpita, dentro cui scorreva dell'acqua salmastra, dolce-salata, che venivano usate come abbeveratoi per i cavalli, furono in uso sino al 1800, poi levate e il pozzo coperto, erano posizionate all'incirca dove si trovava un edicola, poi laboratorio di chiavi. La piazza omonima verso il mare, era in origine fuori delle mura cittadine, e si trattava dello squero per le barche, infatti poi cambia intitolazione in : piazza dello Squero vecchio

 

san SILVESTRO

non sappiamo esattamente quando nacque la piazzetta, in epoca medievale prima della costruzione della chiesa dei Gesuiti, le case erano addossate l'una all'altra, ipotizzo quindi, che nella costruzione dell'imponente chiesa, e la demolizione delle case attorno, nascesse lo slargo che prese il nome dall'antichissima chiesetta, che la leggenda vuole costruita sul sito delle prime martiri cristiane triestine. Da notare che la chiesetta, sino ai primi dell'800 era chiusa su tre lati da altre case, l'ingresso era quello sotto il campanile, e vi si raggiugeva, salendo l'erta via santa Maria, totalmente demolita negli anni '30.

 

piazze di Trieste   piazze di Trieste

1) mappa del 1806 - 2) mappa del 1885 disegnata dal Tribel

 

della PESCHERIA

 

piazze di Trieste

nasce probabilmente attorno alla fine del 1700, dopo la demolizione di parte delle antiche mura cittadine di Cavana, in concomitanza dell'antica "portiza di Cavana" (vd. pagina castelli > torri e porte) che dava prima sulla casa della fam. Petazzi, poi convertita in magazzino dei sali e infine edificata la casa Fontana

 

1799 - Marangoni, Francesco - proff scuole italiane - ab piazza pescheria 549 [schema de dicasteri aulici, dipartimenti ed uffici provinciali per la città di Trieste nell'anno 1799]


delle scuole israelitiche (in ghetto)

   piazze di Trieste

questa piazzetta si trovava all'interno di quello che fu' il ghetto ebraico di Trieste (vd. pag.e <ebrei> - <piante e mappe> <chiese-sinagoga>), oggi completamente scomparso, demolito interamente nell'infausto periodo del ventennio, per far posto alla casa del fascio, oggi Questura, qui si affacciava anche la sinagoga e le scuole ebraiche, demolite nel '34. Mancando mappe del sito antecedenti all'istituzione del cosidetto ghetto, non sappiamo se gia' in tempo medievale pre-esistesse o se fosse sorta nel '700


della Zonta

immagine a lato : la piazza fine '800

deve il nome ad una fontana antica (altra omonima esisteva fuori Cavana) che nel corso dei secoli, subi' varie trasformazioni. La piazza nasce provabilmente nella seconda meta' del 1700, con l'allargarsi della citta' nuova oltre il canale, sino agli anni '30 era chiusa sul lato della contrada del torrente dagli edifici della corderia Sinibaldi. Oggi la piazza non esiste piu', al suo posto un edificio, che forse ha al suo interno ancora il segno della vecchia fontana.
nota personale : la leggenda vuole che il nome derivi dall'aggiunta d'acqua che si dava al vino, ma io non ho mai trovato notizia in merito.
vd. anche pag. > pozzi e fontane

le piazze nuove

 

della Borsa

  

in orgine quì iniziavano le saline dette di Riborgo, poi coperte nel '700 e su cui nascera' il borgo detto Teresiano

il terreno che forma la piazza era detto contr. della Porta nuova (dem. 1780) [A. Tribel]

era attraversata dal canal piccolo che viene poi coperto e sopra eretto il palazzo della Borsa (oggi Camera del Commercio)

nel 1939, cambia il nome in Costanzo Ciano (uff. e ministro fascista) - nel 1944 torna il vecchio nome [Trampus]

2010 - viene riposizionata la fontana dei tritoni (gia’ in p.zza Venezia), rilastricata con i vecchi "masegni" triestini, apposta meridiana sul pavimento, diventa zona pedonale

le case n° 8-9-10 della piazza (vd. immagine sopra), vennero demolite nei primi anni '30, a lato ds. l'ancora esistente casa Bartoli

- vd. anche voce : F > "fontane" e C > "colonne"


san Carlo

trieste piazze
piazza nata provabilmente alla metà del '700, dopo la nascita del molo costruito sopra la nave omonima (vd. pg. moli), scompare nei primi anni del 1900 con l'allargamento delle rive verso il mare - immagine : la piazza nel 1806

 


Maria Teresa poi del teatro

www.triestestoria

nata sui resti delle saline ricoperte nel 1700


piazza Maria Teresa - prima della costruzione del Teatro grande poi Verdi, lo spazio tra la Dogana (poi Tergesteo) e l’attuale teatro [A. Tribel][O. Ravasini]

Fentler, Vincenzo- 1824 cancellista di Polizia- piazza del teatro nuovo 589 [schematismo dell’imperiale regio litorale austriaco-illirico – TS 1824 – Coletti]

 


Donota

  

la piazza era esterna alle mura, e si trovava appena fuori dell'antica porta di Donota, scomparve assieme a tutta quella parte di via omonima che scendeva verso il Corso, demolita e modificata alla fine degli anni '30, la seconda foto e' di una mappa dei primi del '900
NB : nel 1800 sia la via che la piazza, appaiono su certe mappe con il nome di Donata, probabile errore di trascrizione poi ripetuto


giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
casa n° 623 proprietari f.lli Motschnig Valentino e Gaspare
casa n° 624 proprietari Colugnati, Maria e Antonio

vd. anche pag.  TORRI


del Barbacan

www.triestestoriadeve il suo nome ad uno dei rinforzi delle antiche mura di Trieste presente in quel sito e demolito attorno al 1730, nella piazzetta c'era un pozzo (ora credo sia la fontanella), in scavi effettuati nelle fondamenta di una casa alla fine dell 1800 si rinvennero armature in ferro, monete e reliquie [Ant. Tribel - passeggiata per Trieste] -come gia' appurato tutta piazza conserva nel suo sottosuolo resti antichissimi


giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
casa n°  272 proprietario Cuffariotti Diamante
casa n°  273 proprietario Carniel Bernarda e minori
casa n°  274 proprietari eredi di Giuseppe Porta
casa n°  275 proprietario Jechel Gioseffa
casa n°  277 (v. s. Michel-piazza Barbacan) proprietario Pasqualini Pietro
casa n°  1612 proprietaria Stamatopulo Angelica

del ss. Crocefisso poi Cucherna

  

Pellarin, Osvaldo- giu 1847 possiede casa n° 393 pzza del crocefisso [guida topografica di Trieste-tip. Weis]

sino ad alcuni anni fa', qui d'estate si svolgeva una manifestazione teatrale e di cabaret (la sera del di' di festa) molto apprezzata dai concittadini
 
in costruzione



Hortis, già  Lützen - Lipsia - degli studi

la piazza nacque nel 1813 con la demolizione dell'antichissimo chiostro del antico monastero e delle case adiacenti, ad opera dei francesi,rimase solamente un antico pozzo. Il primo nome, fu' Lützen, imposto dai francesi a ricordo di una loro battaglia vinta contro i prussiani, ma alla fine dello stesso anno, col ritorno dell'Austria, venne cambiato in Lipsia appunto, e si deve alla vittoria della coalizione sull'esercito napoleonico [Generini]
Sulla piazza si ergeva una statua rappresentante la musa dell'astronomia, Urania, opera dello scultore Diminich Sigismondo.
- secondo alcune notizie frammentarie, i monasteri presenti nel sito, ebbero dei sotterranei forse adibiti a cantine, ma di cui si sa' molto poco, nelle mappe giunte sino a noi, delle scale scendevano appunto verso il basso
- al centro esisteva un pozzo antichissimo, poi scomparso -vd. anche pg. "chiese"

19/7/1823 - concessione di vendita frutta ed erbe in piazza Lipsia [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

1919 - l'Italia cambia il nome in : piazza degli studi, e nel 1926 in Attilio Hortis

nel 1925 l'Hortis riceve la tessera onoraria fascista, per l'occasione compone un ode a Mussolini

NB: lo spiazzo esiste gia' ben prima del 1813 (vd. mappa), ma sembra che solamente nel 1813 gli venga dato un nome

vd. anche pag. Chiese > s. Antonio nuovo


piazzetta s.ta Lucia

triestestoria di g.l.errore madornale di certi moderni storiografi che motivano il toponimo rifacendosi alla chiesa omonima che secondo loro, qui nel odierno sito esisteva, ma che in realta' si trovava esattamente dall'altra parte, in quella che oggi si chiama via Ciamician (ex v. degli armeni), a lato della ex biblioteca civica. Questa zona fu' adibita a campagna e anche a cimitero forse pre-romanico, ma sopratutto fu' sede dell'antichissimo monastero dei SS. Martiri, su questo sito, durante occasionali scavi, furono numerosi i reperti storici ritrovati, anche pre-romani.

Ganza, Grumula poi Giuseppina poi Venezia

il perche' sia stata rinominata Venezia, e' un mistero, non mi risulta che Venezia abbia contraccambiato il favore

  

  

nel 1700 si chiamo' piazza Ganza dal nome di un propietario di casa, divento' poi piazza Giuseppina [i rioni di Trieste -   autori vari] [mappa 4L1/147]

1833 - la piazza sulle mappe porta gia' il nome di Giuseppina

1836 - la piazza porta il nome di Grumula (vd. immagine sopra)

17/7/1838 – si discute sul lastricare v. Lazzaretto vecchio dalla p.zza Giuseppina [Protocollo Pubblico]

1856 - piazza Giuseppina detta Grumola destinata alla vendita delle carni [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

fù p.zza Giuseppina, il 3/2/1864 si decide la selciatura della piazza, nel 1855 era in costruzione il palazzo del Revoltella [A.Tribel]

dal 19/3/1919 rinominata Venezia ; la piazza è del 1825, e il molo del 1847 [O. Ravasini - 1929]

dal 1919 rinominata Venezia - al n° 2 edificio del 1834 - al n° 5 casa Revoltella 1852/8 (dal 1870 museo civico)- n° 6/7 case Hierschel 1826 [Trampus]


piazza Grumula 1836 - da mappa 4L1/238 (sembra che per un breve periodo adottasse questa dicitura sulle mappe)

del ponte rosso

  

nata attorno al 1750 durante l'erezione del nuovo borgo Teresiano e lo scavo e sistemazione delle rive del canale, anticamente fu una zona paludosa di canneti, adibita poi a saline e, dove scendeva un torrente a sfociare in mare, deve il nome al ponte che attraversa il canale, a quel tempo dipinto col colore rosso (vd. pag. P > ponti), qui si trovava una stazione per le carrozze di piazza, i taxi dell'epoca e un posto di polizia che venne poi adibito a macelleria e poi a cooperativa, infine demolito nel 1971. Dal 1753 viene abellita con una fontana opera del Mazzoleni (vd. pag. F > fontane), nel '800 diventa sede di un ricco mercato,  alimentato anche dalle navi provenienti dai piu' disparati angoli del mondo, ormeggiate nel canale. Nel marzo del 2015 iniziano i lavori di ripristino dell'antico manto stradale in pietra d'arenaria, che era stato coperto dall'asfalto, e dell'abbellimento della piazza con l'inserimento di alberature.

NB : piccola mia nota polemica, in questa città non mancano mai i dispensatori di sapere, peccato che non sanno nulla, ma riempiono il giornale cittadino con noiose lettere, così dopo diverse proteste di sopra nominati, non si faranno più alberature, perchè a detta di questi saccenti, non erano in tono e non storicamente corrette. Non sò dove abbiano studiato la Storia della loro città, lor signori, immagino su qualche sussidiario, ma tutto il canale, anche il fianco della piazza, per volere di Maria Teresa, era stato cosparso di due filari di gelsi, uno per lato, visibili anche su varie mappe d'epoca, se solo leggessero i libri e non la : gazzetta dello sport !


di Riccardo

lo slargo venutosi a creare dopo le demolizioni del 1900 attorno all'arco in pietra calcarea di epoca romana, l'Ireneo dell Croce ci racconta che ai suoi tempi vennero trovati nei suoi pressi vari reperti tra i quali la sepoltura di un  guerriero di "smisurata grandezza", si trovo' anche un tempio alla dea Cibele madre degli dei.
Attorno al 1913 nelle demolizioni che avvenirono a quel tempo, si trovarono tutta una serie di resti di antiche case romane, le pareti avevano ancora il color rosso pompeiano in uso all'epoca, canali e acquedotti, il tutto venne fotografato (per fortuna) e ricoperto. Nel 2000 quelli che si spacciano per ricercatori, riscavando li ritrovarono, ne diedero ampia eco ai media cittadini, spacciandoli per una loro scoperta, dopo di che si parlo' di una rivalorizzazione del sito di comune accordo con i locatari della zona che entusiasti accettarono, il tutto come sempre, si risolse in una bolla di sapone, tutto venne ricoperto nuovamente affinche' tra 50 anni qualcun altro gridi ...alla nuova scoperta! non chiedetemi nulla della soprintendenza alle belle arti di Trieste, ve ne prego !!


giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];

case n° 313/4 proprietario de Fecondo Maria Bernardo
casa n° 351 proprietario il q. Lorenzo Marchesetti
triestestoria.altervista

di s. Giacomo

www.triestestoria

non e' quella che credete voi ! questa e' un po' piu' vecchia di quella dell'omonimo rione, si trovava fuori della porta cittadina di Riborgo, doveva il nome ad un'antichissima chiesetta che prima si trovava esattamente sopra le mura della porta cittadina (vd. pag. "chiese"), vi si accedeva da una scala, nel tardo '700 sembra venga demolita, ma ne viene eretta un altra nel fu' ghetto ebraico. La piazza resiste fino ai fatidici anni '30, quando le demolizioni attuate stravolgono gran parte della citta' vecchia, privandoci delle antichita' secolari.


1861 - piazza s. Giacomo destinata alla vendita di latte e frutta [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis]; case n° 615/6/7 proprietario Bardeau Giovanna

 

www.triestestoria

la piazza nel 1934, oggi irriconoscibile, tutte le case che vedete, vennero demolite, la via Riborgo era quella che oggi chiamiamo via del teatro romano

s. Lazzaro poi della Legna poi Goldoni

  

quella che oggi e' una piazza, in origine era la sede di un antichissimo lebbrosario, al centro (fino a pochi anni fa sopra c'era un edicola di giornali) c'era un antichissimo pozzo che nel 1846 venne trasformato in fontana, la piazza fu' destinata a mercato del legname e poi mutò in mercato delle verdure, sino al 1820 tutto il lato che dava sulla via oggi Carducci, non presentava case ed era aperto verso il torrente che scorreva libero, per attraversarlo c'erano tutta una serie di ponti in pietra (ponte della fabra ecc ...), la zona fu' per secoli usata anche come cimitero
NB : la zona era circondata da torrenti che allora scorrevano all'aperto e in frequenti casi, inondavano le culture, tra cui le viti di vino terano che nei pressi crescevano

p.zza Goldoni : dal 1902, fu' ex s. Lazzaro, poi della legna - [Ravasini]
www.triestestoria
nel 18° s. era s. Lazzaro - poi della Legna - nel 1902 Goldoni - tra il 1915 e 18 riebbe il nome della Legna [Trampus]

fù sino al 1820 detta p.zza s. Lazzaro [ F. de Vecchi, 1990]

sino al 1820, s. Lazzaro, dal terreno fù ospizio per lebbrosi con chiesetta - c’è palazzo  di Gaspare Tonello, che nel 1840 costruì il cantiere navale san Marco

19/7/1823 - la piazza s. Lazzaro detta della Legna, dal 1° agosto concessa ai macellai e alla vendita di animali minuti, i venditori possono costruire casotti in legno [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

nel 1827 viene eretta in questa piazza una chiesa in legno che verrà poi demolita nel 1846 [Kert]- per un periodo fu' anche deposito dei pompieri - vd. pag. chiese tergestine

2004 - si stà erigendo nella piazza monumento o meglio fontana (diatriba sulla dedicazione) - fine 2005 inaugurato

l'immagine a sin. e' tratta da mappa del 1780, nel cerchio l'antico pozzo di s. Lazzaro
l'immagine a ds. veduta d'insieme
l'immagine piccola ds. tratta da mappa del 1900


dei ss Martiri poi largo Papa Giovanni

triestestoria.altervistaaveva il nome dal grande comprensorio antichissimo del monastero che occupava tutta questa zona. Prima della costruzione del grande palazzo oggi Vivante, al suo posto esisteva la casa privata con grande giardino poi adibita a cereria Bozzini, poi acquisita da Domenico Corti, fu poi casa Garofalo, casa Salem ,e nel 1904 a Fortunato Vivante, nel 1918 viene occupato dalle truppe italiane. Tra il '40 e il '46 diventa prima sede del comando della gioventu' del littorio per poi passare alla Gestapo, diventera' anche sede della DC, poi dell'Opera figli del popolo. Di fronte trovasi la villa della famiglia Sartorio, oggi adibita a museo, e dove sono visibili i resti di un abitazione preesistente di epoca romana

s. Nicolo' poi Gadolla poi Repubblica


allargamento venutosi a creare con la demolizione di alcune vecchie case nella via Nuova (ora Mazzini), prima dedicata alla chiesa con cimitero secolarmente là presente, poi dalla casa settecentesca della famiglia Gadolla che li' abitava, nel 1909 demolita ed eretto palazzo oggi banca ad opera del Nordio, di fronte il palazzo della RAS eretto nel 1914, su progetto Berlam. La piazza dopo il 1954 venne rinominata : della repubblica
nella zona vi furono numerosi ritrovamenti di epoca romana

www.triestestoria


dei negozianti - oggi Tommaseo

  

finito di coprire il canal piccolo (su cui poggia l'edificio della fu' Borsa), qui si formo' una piazza che prese il nome dall'uso dei negozianti di adunarsi per trattare affari, due filari di alberi al lato di un corso, partivano dal retro della Borsa e andavano sino al mare [E. Generini 1884]


della Valle


- per valle, si intende l'antica valle di s. Michele, oggi ricolma di case, ha perso la sua connotazione.

formatasi attorno al 1840 sul ex terreno della fam. Dorligo, sotto la pavimentazione passava un antico tratto dell'antico acquedotto romano, c'era anche una chiesetta

la fontana nacque nel 1853 ed era a pompa [Generini]- oggi fontanella


della Dogana, delle Poste poi Vittorio Veneto

  

p.zza Vittorio Veneto = nome dal 1919, prima si chiamava della Dogana, dal 1894 delle Poste [Ravasini]

19/7/1823 - concessione di vendita ai produttori e venditori di vettovaglie in piazza Dogana dietro la fontana [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

ex della Dogana - dal 1894, con l’erezione del palazzo della posta, “delle Poste” - dal 1919 con l’attuale nome -al centro della p.zza si trovava fontanone, che verso fine ‘800 fu portato a Trebiciano e il 29/6/1897 trasformato in vedetta Alice - al suo posto nel 1898 eretta fontana dei Tritoni [Trampus]

dove oggi sorge il palazzo delle Poste, esisteva un ampio edificio adibito ad archivio delle mappe

2000 - il fontanone che si trova in mezzo alla piazza viene asportato per costruire nel sottosuolo un grande parcheggio auto

 marzo 2004 viene riposta sul sito e la piazza è rifatta in stile moderno (sic)

vd. pag. fontane-pozzi


s. Antonio nuovo


deve il nome alla chiesa di s. Antonio chiamata nuova, in quanto esistente quella in Cavana allo stesso santo ma più antica - vd. pg. chiese

24/12/1767 - con rescritto aulico, gli spazi davanti e dietro la chiesa dicesi : s. Antonio [Kratey]

19/7/1823 - concessione al mercato per produttori e venditori di vettovaglie, nella piazza dietro la chiesa [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

nome ufficialmente dal 1919 (??) - nasce nel 1934 dall’interramento del canale, con i detriti delle demolizioni di Cittàvecchia, nel 1935 fù p.zza Umberto 1° - nel 1944 torna il nome originale [Trampus]

3/4/2010- riqualificata la fontana di p.zza s. Antonio

 anche lo spazio dietro la chiesa aveva lo stesso nome (pianta città)


stranga, della barriera vecchia poi Garibaldi

  

solitamente i meno informati, fanno confusione, infatti cio' che oggi chiamiamo "barriera vecchia", in verita' non fu' mai ne' una piazza ne la sede della dogana, ma dopo la demolizione di tutta una serie di caseggiati che ivi si trovavano, lo spazio che nacque, durante il ventennio prima fu' piazza impero, poi acquisì a ricordo il nome originale di questa piazza, che invece fu' la vera sede della sbarra del dazio - vd. anche piante-mappe

ebbe vari nomi, alla stranga, Elisabetta, Marina, il nome di Elisabetta forse dalla prima visita dell'imp.ce nel 1856, Marina dall'edificio della marina austriaca ivi presente, divento' poi fabbrica di pasta (Grezler e Duodo)- nel 1884 la piazza viene lastricata [L. Grassi]

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];

casa n°  1232 proprietario Vidich Martino
casa n°  1233 proprietaria Jecchi ved. Antonia
casa n°  1234 proprietaria Regina Lozzi (nata Ressmann)
casa n°  1235 proprietario Fantini Luigi
case n°  1237/8 Erario civico (ex dogana)


del lavatoio - della casarma - Dalmazia

    

vd. pg. < L > lavatoi - pag. <mappe>

in costruzione


dei carradori - della chiesa evangelica -  l.go Pamfili

  

su questo sito, che un tempo dava direttamente sul mare, e che prima fu' palude adibita a saline, esisteva il cantiere navale Pamfili, alla sua dismissione il posto divenne sosta per i carri trainati dai cavalli che portavano le merci da Trieste verso tutto l'impero, da cio' il nome di <carradori>, dopo l'erezione della chiesa luterana muto' nome e in tempi relativamente recenti acquisi' il nome a ricordo del vecchio cantiere. Nel 2015 inizia un suo restauro con abbellimento, diventa zona pedonale e vengono inserite alberature


del macello vecchio - stazione - Liberta'

  

in epoca medievale, questo spiazzo non esisteva e il mare giungeva sino alla oggi via Cellini, la zona era chiamata contrada s. Anastasio da un antichissima chiesa che vi sorgeva nelle vicinanze, dopo un primo interramento venne costruito un macello per gli animali (da cui il nome) e vicino ad esso anche una casa per i poveri, sul fianco della piazza sfociava nel mare il torrente, allora all'aperto, chiamato Klutsch, dopo un altro interramento, la piazza venne maggiormente allargata e nacque la stazione ferroviaria
per meglio rendere l'idea, ecco sopra come si presenta il sito oggi


s.ta Caterina - Benco

  

Doveva il nome all'antica chiesa, proprieta' privata dei baroni Marenzi, che si trovava di fronte alla piazzetta, oggi Corso (vd. pg. chiese), nelle incessanti demolizioni durante il fatidico ventennio, delle case con facciata sul Corso , viene allargata e ... cambia intitolazione ! alla faccia della toponomastica originale

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
casa n° 646 proprietario Bocalich Lorenzo
casa n° 647 proprietario Wallop Maddalena

1/3/1959 - la piazza viene intitolata al Benco


san Giovanni

  

giu. 1847 [guida topografica di Trieste-tip. Weis];
casa n°  861 proprietario ditta Ponti Andrea
casa n°  862 proprietario Casanzzi Stauro
casa n°  863 proprietari eredi di Antonio Czeicke
casa n°  1609 proprietari eredi di Antonio Hackhoffer
piazza e via casa n° 835 proprietari i f.lli Paximadi

1861 - concessione della vendita di latte e pane in piazza s. Giovanni [Raccolta delle leggi, ordinanze e regolamenti speciali per Trieste]

nel 1906 viene eretto il monumento a G. Verdi, prima era mercato di uccellini, il palazzo di Michele Diana viene eretto nel 1880/84 dove un tempo ci fù un lavatoio

1915 - dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria, i triestini inferociti corsero in massa per le strade e distrussero il monumento a Verdi e molto altro (vd. pag. Annali 1900)

al posto del palazzo Diana vi fù una caserma [vd stampa sopra] - vd. tra le case (ora via Battisti) scorre il torrente all'aperto

http://triestestoria.altervista.org/agenda/place/piazza-san-giovanni-fine800-.jpg

la piazza alla fine del '800 - dalla foto si nota una fontanella sotto un lampione, ora scomparsa


delle pignate

www.triestestoria

piccolo slargo in alto del Corso Italia, salendo sulla sin., ancora presente, ma con altre case, per un periodo di tempo fino alla demolizione delle case che vedete, ebbe questo particolare nome (per i non triestini : piazza delle pentole), il perche' della dicitura mi e' ignoto, forse dovuto ad un occasionale mercatino, appena trovo notizia ve la scrivo

triestestoria di g.l.


dei cordaroli

www.triestestoria si trovava nell'odierna via Carducci, allora contrada del torrente, e piu' o meno, di fronte alla "luminosa", nata dopo la copertura del torrente e la costruzione di lunghi edifici adibiti a fabbrica di cordami, che occupavano gran parte della via, oltre alla citata piazza, l'edificio creo' anche una via parallela omonima

san Francesco

  

piazza che si trovava sul sito dove poi sorse la nuova sinagoga ebraica e lo slargo adiacente ancora esistente, al suo interno c'era una fontana di grande dimensioni usata anche come abbeveratoio per i cavalli - la v. della crociera e' l'odierna via Zanetti


Scorcola



in costruzione


Rigutti

www.triestestoria1891 - tra via Bergamasco e via Rigutti, il cerchio rosso indica una fontana [4L1/388]

 


Oberdan

  

in origine qui non esisteva una piazza, dapprima il torrente Kluch o Grande, scorreva libero attraversando le campagne intorno, ed era cosparso di molini ad acqua, e dei ponti permettevano l'attraversamento delle sponde. Nel 1766 per volere espresso dell'imperatrice d'Austria Maria Teresa, venne eretto presso le rive del torrente, allora periferia della citta' detta nuova, un grande ospedale per i poveri e per gli orfani, ma nel 1785 i malati vennero spostati nell'antico vescovado triestino, sul colle di s. Giusto (vd. pag. O >ospedali) e l'edificio ampliato e adibito a caserma, nei lavori ci furono ritrovamenti di lapidi funerarie romane, possibile che in eta' imperiale fosse via di comunicazione e com'era in uso allora, vi fossero tombe ai suoi lati. Nel 1790 venne aggiunto all'edificio un ospedale militare (con facciata sull'odierna via Coroneo). Nel 1882 al suo interno viene rinchiuso Guglielm Oberdank (vd. pag. O >Oberdank) e poi giustiziato. A quel tempo si decise anche la copertura del torrente, e la sua trasformazione in asse viario (Vd. pag. T>torrenti), dopo l'arrivo dell'esercito italiano, nel novembre del 1918, la propaganda affamata di eroi da dare in pasto alle popolazioni, veri o finti non importava, decise di creare un sacrario,  cosi' nel 1926 iniziarono i lavori della demolizione della caserma, tralasciando naturalmente la sola cella in cui si ipotizza fosse stato rinchiuso l'Oberdank, che venne pure italianizzato, levando la K dal cognome, attorno agli anni '30 si formo' uno spiazzo a cui naturalmente sull'intitolazione tutti assentirono. La piazza durante l'occupazione nazista, sara' anche sede del comando delle famigerate SS, molto attive in citta', e dove si perpetrarono torture, eccidi sanguinari, e dove i collaborazionisti italiani, andavano a denunciare chiuque si lamentasse.


del fieno - foro ulpiano

fu' piazza del fieno, nata dal piazzale della caserma grande, nel 1831 esisteva un lavatoio pubblico, l'ospedale militare e nel 1864 un orto botanico, tutta la zona e' cosparsa di rivi che scendono dal monte, tanto che ci fu' una via poi scomparsa con la costruzione del tribunale, denominata via delle acque (vd. pg.mappe). Nelle varie opere di allargamento della stessa caserma (oggi sul sito il palazzo della regione) vennero ritrovate molte lapidi funerarie di epoca romana (vd. annali I)
questa zona in epoca medievale si chiamo' < Ursinigis >

immagine sotto, lo spiazzo dietro la caserma grande (visto dall F. Severo), prima piazza d'armi, poi dopo le demolizioni cambia le denominazioni

 

 

 


piazza Impero - l.go barriera vecchia

slargo nato dalla demolizione di una fila di case (tra cui la famosa detta "bizantina") negli anni '30, che divideva lo spazio odierno in 2 vie distinte, la via della Barriera vecchia (oggi c.so Umberto Saba) e la via dell'Arcata (oggi prolungamento della v. Carducci) - sino a metà del 1800, la via dell'arcata non esisteva, in quanto al suo posto, scorreva a cielo aperto il torrente, che venne poi coperto - in epoca medievale, la zona era punto d'incontro tra la contrada di Cadin e di Pondares, era attraversata da diversi rii a cielo aperto, alcuni ponti collegavano le rive. Ancora oggi nel sottosuolo scorrono sia il torrente Settefontane che il Pondares (vd. voce : torrenti)

NB : l'intitolazione nuova, che si rifà alla barriera doganale, è un errore, la barriera della dogana infatti, era sita in quella che oggi chiamiamo p.zza Garibaldi (vd. la voce)

nell'immagine sotto, sulla ds., la vecchia stazione delle autocorriere, erano blu scuro, andavano in Istria

 

   

in costruzione


volontari giuliani

nel 1936 si intitolava G. Venezian [rivista mensile della citta’ di Trieste]
nel 1961 demolito il giardino, inizia il cantiere della ferrovia sotterranea, solo nel 1981 finiranno i lavori
sotto questa piazzetta trovasi la galleria sotterranea della ferrovia, esiste accesso dalla piazza, al tempo in cui si favoleggiava sulla metropolitana leggera di Trieste, si ipotizzava questa potesse divenire una stazione (ma come sempre a Trieste, tutti i bei sogni non durano )

www.triestestoria


dei foraggi (la nuova)

vi fù già una piazza con questo nome, era quella nata dietro la casarma di v. del torrente (oggi Carducci) sul lato che dà al tribunale, era nata dallo spiazzo della caserma stessa, quando fù dismessa

http://triestestoria.altervista.org/agenda/place/foraggi50.jpg

in costruzione


 

 

 

 

 

 

 

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