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vescovi trieste


sigillo del vescovo Angelo Canopeo 1329

triestestoria.altervista



i vescovi di Tergeste bizantina furono seguaci dello storico <scisma dei 3 capitoli> con cui tutte le chiese del nord-Italia, Illirico, Dalmazia e anche africane, si staccarono da Roma, nasce in questo tempo il Patriarcato di Aquileia, il cui vescovo verra' considerato a capo delle chiese scessioniste. Lo scisma non fu' una cosa da poco, tanto che il vescovo di Tergeste Severo venne catturato dai longobardi (sollecitati dal Papa di Roma) e portato in catene a Ravenna, dopo un anno di prigionia fu costretto ad abiurare lo scisma, venne liberato ma appena tornato in sede, rinnego' l'abiura e ritorno' nella federazione

Sino al 1180, dopo la rinuncia dei suoi diritti sulle citta costiere del nord-est Adriatico da parte del Patriarca di Grado, figura antagonista di quello di Aquileia, sembra che l'antica Tergeste fosse dipendente da quel Patriarcato al quale fornira' anche le piu' alte cariche, ma l'adesione allo scisma tricapitolino assieme a quella di Aquileia (Grado non era scismatica), ci farebbe presupporre che o i rapporti si fossero incrinati o per convenienza o che i vescovi di san Giusto ambissero a tornare liberi dai vincoli a cui si sentivano legati dopo la cessione di Trieste al Patriarca Aquileiese. Alla morte del patriarca di Grado, ma triestino, Fortunato, grossa spina sul fianco di Venezia pro-bizantina, i lagunari si appropriano della carica eleggendo sempre un veneto, sino a spostarsi la sede a Venezia e nonostante le veementi proteste papali   

il vescovo di Trieste, fu' per un lungo periodo Signore, oltre che della citta', anche di gran parte del territorio, da cui traeva le tassazioni (dazi, decime, quartesio, affitti ecc...) fino almeno il X° sec. il vescovo di Trieste era barone di Cernotich, Presniza, Ocisla, Dolina, Bolliunz, Rizmagne, Draga, Grozzana, Servola (allora paese), Opchiena, Basovizza, Corgnale, Rodig, Duino, Umago, Siparo, l’isola Paciana, fontana Georgica (tra Parenzo e Orsera) e i castelli di Varmo, Calisedo, Monfalcone (forse cambiata con Muggia nel 1072)[Kandler]
1nella ulteriore copiatura del famoso atto del vescovo di Trieste, datata 949 d.c., in cui si menziona l'ebreo David che concede un prestito al vescovo stesso, lo scritto cosi' dice ...... di Goritia territori tergestini .... [in: Codice Piccardi, p. 211] Questa semplice nota ci induce a supporre che in epoca vescovile tergestina, prima del libero comune, il territorio di Gorizia appartenesse al principe vescovo di Trieste, il che amplierebbe notevolmente l'influenza vescovile tergestina. Sull'importanza del vescovo di Trieste, non abbiamo dubbi, lo troviamo infatti sempre come collaboratore stretto del Patriarca di Aquileja, di cui sara' il fedele braccio destro, e che accompagna sempre nei lunghi viaggi sia di ambascieria che nei veri e propri atti di guerra, e proprio per questi ultimi che il povero vescovo si svenera' le casse, la difesa del suo territorio (contro le aggressioni del conte di Gorizia2, poi dell'arciduca d'Austria, e infine dei veneziani) gli costo' il salasso quasi totale, tanto da dover cedere quasi tutti i suoi jus, di come fosse a mal partito ne abbiamo comprova nella lettera con cui si scusa col Patriarca per non poterlo accompagnare nei suoi viaggi, a causa del disastro economico , causa forse anche della perdita degli antichi libri  e parte del tesoro della cattedrale, che come ben sappiamo venivano venduti in caso di necessita', onde sopperire alla liquidita'. Nonostante gli sforzi economici, troppo forti erano le pressioni al territorio, cosi' man mano la gran parte dei suoi domini, vennero occupati dalle potenze militari del tempo, e subira' un forte ridimensionamento
ps : sono anche propietari di gran parte dei paesi del territorio e del Carso dove possiedono anche castelli, alcuni li daranno in feudo a famiglie patrizie triestine, sono anche i Signori di buona parte dell'Istria prima della invasione veneziana, la penisola infatti era divisa in 2 singoli vescovadi, quello di Trieste e quello di Pola, nasceranno molto dopo quelli di Parenzo e di Capodistria sempre tributari di Trieste,Grado o Ravenna

r
icordate che sono anche <conti-principi> della città, per cui nobili, anche quando non saranno più i Signori (e padroni) di Trieste, avranno riconosciuto il loro titolo sino al 1780 circa, batteranno anche moneta e appalteranno a terzi le dogane (mude) sulle porte della città  medievale, và anche precisato che per tutto il medioevo, sono anche gestori del potere temporale, oltre quello spirituale, ovvero, sono principi guerrieri, più avezzi alla spada che al crocefisso, saranno varie volte presenti alle corti imperiali in Germania e al vaticano a Roma, dove venivano largamente usati come mediatori tra Roma-Ungheria-Milano-Austria-Germania, molti di essi avranno alte cariche alle Corti dell'impero, sino ad essere nominati <familiari> dell'imperatore (S.R.I.) stesso

ancora alla meta' del 1500, il vescovo aveva sue guardie armate e soldati, da un documento di protesta del Comune ai Commissari imperiali, sappiamo che erano indipendenti dallo stesso comune ed operavano arresti e detenzioni senza permessi dei giudici rettori della citta'.


era in uso a Tergeste che i canonici della citta' si eleggessero da soli il proprio vescovo, potevano assistere anche i canonici di Muggia e di Capodistria, che sottostavano al vescovado di Trieste, ma non avevano potere elettivo, lunghe saranno le diatribe e scomuniche con i canonici muggesani e capodistriani che volevano dire la loro e ancora piu' con la chiesa romana che vuole imporre i suoi vescovi, cio' comportera' che per vari anni la citta' subira' lunghe scomuniche da Roma, non avra' un vescovo e la chiesa cittadina verra' amministrata da un super-partes, solitamente di Feltre-Belluno, dopo la dedizione della citta al duca d'Austria, e la cessione dell'elezione del vescovo agli Asburgo, le diatribe smettono, ecco perche' a causa della sua singolarita', le ricostruzione dell'elenco e delle datazioni dei vari vescovi, risulta quantomeno impossibile, tutte le fonti risultano confuse, errori di scrittura, datazioni che si accavallano, insomma un vero caos.

e' mia personalissima convinzione che il territorio intorno la citta', ovvero i suoi abitatori, sempre slavi e spesso croati, serbi e bulgari, per un lungo periodo fossero osservanti del rito ortodosso, rifacendosi ai riti greco-bizantini, cio' verrebbe avvalorato da una serie di termini e toponimi ancora in uso,  da non dimenticare l' appartenenza del territorio e della citta' stessa all'impero bizantino per un certo periodo storico, strana inoltre la dedicazione di una chiesa ad un santo serbo ortodosso <san Saba> poi mutata in <s.ta Sabata> e probabilmente romanizzata. Ovvero, ho gettato un sasso nello stagno, forse qualcuno mi bollera' come eretico, ma gli indizi non sono pochi

1 - nell'elenco mancano molti dei paesi del Carso triestino che certamente furono suoi beni, Sexana, Crogole, Mocco' (sede del suo castello), s. Servolo, Cernikal, Becca, Vicumberg, Aurixina, Sgonico,Tomai, Cossana, Senosecchia, Bresovizza, Slavina ecc ... manca inoltre s. Johanne in Tuba (poi occupata dai duinati) e Rozzo
 
2 - errore del vescovo fu' anche di fidarsi del conte, a cui aveva affidato alcuni dei suoi castelli nel Carso, come tradi' il Patriarca di Aquileja, il conte di Gorizia, tradi' anche il vescovo di Trieste, e si impossesso' di quei beni, cio' costera' caro anche al popolo di Trieste



i primi sono alquanto confusi per cui non li cito, come noterete anche sugli altri non mancano i dubbi, date e nomi sono spesso incerti

in taluni e frequenti casi, la sede vescovile vacante era dovuta sia alle scomuniche papali in cui la citta' con una certa regolarita' subiva, legata a secoli di tradizioni, i canonici della chiesa tergestina si auto-eleggevano il proprio vescovo, ma la cosa a Roma non andava per niente

Trieste appartiene all'impero bizantino
 
546  - proto vescovo Frugifero nota
570 - vescovo Geminiano nota
   
il vescovo di Trieste appoggia lo scisma dei 3 Capitoli
   
3/11/579 - il vescovo Severo e' presente al Concilio provinciale ad Aquileia nota
   
Papa Gregorio Magno scrive al vescovo di Trieste Firmino (scismatico) - il 10/2/602 rientra dallo scisma
   
680 - vescovo Gaudenziovedi
Note:(chiudi)
679 – Sinodo a Roma, vi partecipa anche il vescovo di Trieste Gaudentius [Biografia degli uomini distinti dell'Istria, del can° Pietro Stancovich]- secondo l'autore era gia' in carica
   
715 - vescovo Gregorio
   
731 - vescovo Johanne I
   
759/66 - vescovo Johanne Antenorei (di Trieste) 
   
766 - vescovo Maurizio
   
769 - Patriarca di Grado Johanne che fu' vescovo di Trieste
   
788/804 - vescovo Fortunato Antenorei (di Trieste) nota
   
Trieste occupata dai Franchi (Carlo Magno)
   
803?/26 - Patriarca di Grado Fortunato che fu' vescovo di Trieste
   
804 - vescovo Leone nota
   
802?/14 - vescovo Hildeger 
   
dopo 814 - vescovo Wolderico 
   
vescovo Heimbert morto 827 
   
dopo 827 vescovo Severo II 
   
848 - vescovo Johanne II
   
5/7/911 - vescovo Taurino (forse gia' dal 901) nota
   
929 - vescovo Radaldo nota
   
949 - il vescovo diventa Signore e principe di Trieste
 
949 - vescovo Johanne III
   
991 - vescovo Pietro
   
1015 - vescovo Johanne Ridolfo (sino al 1017?)  nota
   
13/7/1031 - vescovo Adalgerio (ancora 1040) 
   
10/2/1050 - vescovo Ereberto
   
1051/2 - vescovo Luca de Rinaldis 
   
2/5/1072 - vescovo Adalgerio (?) nota
   
1080 - vescovo Eriberto  
   
20/7/1081 - imp. Enrico IV dona vescovado di Trieste al Patriarca di Aquileia
   
4/7/1114 - vescovo Erinicio Artuico (ancora 1115) nota
   
1134 - vescovo Detemaro (di Bressanone)vedi
Note:(chiudi)
1/11/1135 - documento con cui il vescovo Detemaro fa' un atto di donazione di una vigna (in Codice Diplomatico Istriano)- il 20/6/1139 discute di confini con Dietalmo di Duino (archivio 5E 2/1) - era famigliare del Patriarca Pellegrino, resse la chiesa tergestina dal 1134 al 1145, gestiva anche la chiesa di Capodistria [Kandler]
   
1141/52 - vescovo Bernardo Ivedi
Note:(hide)
1172- Bernardo – fu’ presente alla pace tra Papa Alessandro 3° e il Barbarossa a VE - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)
   
1152/86 - vescovo Bernardo IIvedi
Note:(chiudi)
1172 il vescovo Bernardo e' presente a Venezia alla pace tra il Papa Alessandro III° e l'imperatore Federico Barbarossa [G.F.Tommasini-archeografo triestino v. 4 - p. 451 - 1837] - secondo il Kandler, questo Bernardo e' lo stesso citato sopra, asserisce che ebbe un lungo vescovato e che molti scrittori per questo scrissero di 2 omonimi, per lui viene aletto nel 1148
   
1187 - vescovo Enrico I (+ 1190) nota
   
1190 - eletto vescovo Woscalco ma si oppone il Patriarca di Aquileia
   
1192 - da due anni la sede vescovile e' vacante 
   
23/6/1192 - viene riconosciuto vescovo Woscalcovedi
Note:(chiudi)
23/6/1192 - Aquileia, il Patriarca riconosce legittima l'elezione di Wolcango a vescovo (in Cod. dipl. istr.) - Voscalco [A.Marsich-Arch. Ts 1877/8] Altino- il Papa manda i vescovi Marco di Castello e Araldo di Chiozza come giudici, che bloccano la lite tra il Patriarca di Aquileia e i canonici di Trieste per l’elezione del vescovo, in quanto il Patriarca lo riconosce (in C.D.I.)
   
1200/3 - vescovo Enrico Rapicio (o anche Ravizza) 
   
ott. 1203 - vescovo Givardo nota
triestestoria di g.l. 
   
1206/30 - vescovo Corrado Boiani della Pertica (di Cividale)vedi 
Note:(chiudi)
Corrado Boiani della Pertica di Cividale- vescovo di Trieste- nel 1216 partecipa al al sinodo ecumenico lateranense al concilio provinciale di Aquileja – 8/4/1216 alla pace di TV – m. 1230, ai suoi funerali partecipa il Patriarca Bertoldo [Archeografo triestino-v. XXI – 1896/7- P. Tommasin]
   
1230 - vescovo Arlongovedi
Note:(hide)
la sua elezione viene ricusata dal Papa, lui cita nel 1230 un vescovo infermo, ma non cita il nome - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)
trieststoria di g.l. 
   
1232/4 - vescovo Leonardo I vedi
Note:(chiudi)
il 2/4 - sorgono questioni tra i canonici di Trieste e quelli di Muggia per l'elezione del vescovo [12A 4/4-Archivio vecchio Capitolare- 16a] dicembre - lite del vescovo Leonardo con Wernardo di Mocco' [Marsich - Arch. Ts v. 5°-p. 374]
   
1233/4 - vescovo Bernardo III di Cucagna (?) 
   
1234 - vescovo Anagone Girardo 
   
1236 - vescovo Johanne IV  (II per Tommasini) 
   
1237/55 - vescovo Wolrico de Portis (di Cividale)vedi
Note:(hide)
1253 – Odolrico (fu’ generale militare del Patriarca Rotaldo e con 30mila soldati assedia BS – difende anche il detto Patriarca dal conte di GO)- per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)- 17/6/1241 vescovo Ulrico [M.L. Iona – 2004 – Soc. istriana di Arch. e storia patria-p. 132]- il 6 maggio 1253 a causa dei debiti di guerra cede gran parte dei suoi Privilegi al comune di Trieste
triestestoria di g.l. 
   
da altre fonti tra il 1254 e il '59 vi furono 2 vescovi certo Aolenz von Wocisperch e altro Gregorio  Ivedi





Note:(chiudi)
credo che Aolenz von Wocisperch sia in realta' lo stesso Arlongo, l'abate Ughellio lo cita in due modi diversi; Arlongo de Wasperch (alla tedesca) e Arlongo de Visgoni (alla latina), ma e' lo stesso personaggio
   
1257 - vescovo Arlongovedi
Note:(chiudi)
2/4/1257 -secondo il Cusin Fabio, il vescovo riesce subdolamente ad ottenere che le cessioni fatte anteriormente dal vescovo de Portis al comune di Trieste, diventassero provvisorie [in 20 secoli di bora]- il 14/2/1262 appare ancora lui come vescovo che consacra la chiesa cattedrale [Scussa]
   
?  - vescovo certo Leonida (?)vedi
Note:(chiudi)
probabile errore del vescovo Tommasini che scambio' Leonardo per Leonida
   
da altre fonti 1255/81 - vescovo Arlongo de Voitsbergvedi 
Note:(chiudi)
13/10/1266- vescovo di Trieste Harlongo [Iona-urbaria s. martyrum de tergesto-138]
triestestoria di g.l.
moneta del vescovo Arlongo
 
   
1255/60 ? - vescovo Girardo Aragonevedi
Note:(chiudi)
1255 - Guareno, canonico di Aquileia - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837) - per Kandler : Givardo, errore del Ughellio che lo cita Guarnerio
   
1260/2 - vescovo Leonardo II (di Cividale) 
   
1262/82 - vescovo Visgoni Arlongovedi
Note:(chiudi)
secondo l'Ughellio nel suo Italia sacra, Arlongo gia' vescovo nel 1254 viene scomunicato dal Papa, al suo posto viene eletto Leonardo che pero' muore quasi subito, Arlongo nel 1262 viene cosi' rieletto vescovo - consacra la chiesa di Muggia nuova in borgo Lauro e poi il monastero della Cella di Trieste [Kandler]
   
1282/6 - vescovo Ulvino de Portis (di Cividale)vedi
Note:(chiudi)
il 18 dicembre il vescovo partecipa al concilio provinciale di Aquileia [G.G.Liruti, notizie delle cose del Friuli, 1776-v. 4°, p. 282/3] - per il Kandler muore il 6/5/1285
   
1286/9 - Brisa de Toppo (dal Friuli/Carnia)vedi
Note:(chiudi)
Brixa de Toppo- 8/3/1285 e’ canonico di Concordia [Minotto-acta et diplomata]- Toppo paese della Carnia – appartenne alla famiglia dei Ragogna, acquistarono nel 1220 il castello di Toppo e ne assunsero il nome. L’8 marzo 1285 e’ presente a Concordia alla Pace tra Venezia e il Patriarca di Aquileia, lo stesso anno i canonici triestini gli chiedono di accettare una sua elezione a vescovo, nel 1287 dopo esser stato eletto canonico di Cividale l’anno prima, viene confermato vescovo di Trieste dal Patriarca proprio mentre la citta’ riprende le ostilita’ con Venezia, nel 1289 deve chiedere al parlamento friulano aiuti contro l’esercito istro-veneto, un grosso esercito viene mandato in aiuto e finisce l’assedio sotto le mura, ma permane lo stato di guerra, nel 1295 in grave situazione finanziaria, cede al comune vari privilegi, nell’ottobre del 1299, mentre era in lotta con Umago, suo territorio, muore [enc. Treccani]- secondo il Kandler vennero eletti 2 vescovi, il Brissa e certo Giacomo di Cividale, il Patriarca risolse la controversia scegliendo il primo
   
1299/1300 - vescovo Johanne IV de Ungerspochvedi
Note:(chiudi)
secondo alcune fonti sarebbe un Torriani, ma dai doc. non combacerebbe, gli Ungrispach al contrario, sono in diatriba coi Patriarchi della Torre, e secondo le documentazioni da me consultate sarebbe forse un Heck, che saranno cittadini di Trieste e con alte cariche imperiali anche a Lubiana - il Kandler lo cita come un Torriani, ma anche Ungrisbach e di Mandrisio
   
1300 - vescovo Enrico III (Ravizza?)vedi
Note:(hide)
1304 - Enrico II° - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)
   
1303/20 - vescovo Rodolfo Pedrazzani (di Rebecco CR)vedi
Note:(chiudi)
2/10/1303 - rinnovo degli antichi patti tra il vescovo di Trieste Rodolfo e Umago (che gli apparteneva) [archivio : alfaB1-p. 12] - di cognome Morandini, fu' l'ultimo vescovo a coniare moneta, uni' le due antiche chiese in una sola e ivi seppellito quando mori' il 7/3/1320 [Kandler]
   
1320/3 - sede vescovile vacante (Scussa)
   
1324/7 - sede vacante ma amministrata da Gregorio vescovo di Feltre e BLvedi
Note:(hide)
dal 1320 al 27 Giorgio? vescovo di Feltre per 7 anni governa la chiesa per ordine del Papa - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)- per un breve periodo pare sostituito dal vescovo Guizardo
   
1325 (15/7-23/8) Vicario della diocesi fra Giuizardo vescovo Comanacense    
   
1327 - vescovo fra Pace da Vedano (di MI) ma non viene confermato 
   
7/10/1327 - Avignone : il Papa Johanne XXII destina a vescovo di Trieste Guglielmo Franchivedi
Note:(chiudi)
1320/1 – fra Guglielmo Franchi di Villanova guardiano del convento di s. Francesco (s. Antonio vecchio) – Papa Clemente V, lo manda in Tartaria e lo nomina arcivescovo di Cambalu’ dove si dirige con altri 5 compagni, ma nel tragitto 4 muoiono, lui ritorna ma dopo mille peripezie, lo accoglie ad Avignone il nuovo Papa Giovanni XXII che lo destina prima vescovo di Sagona in Corsica e poi, il 25/9/1327 a Trieste, secondo l’autore giunse a Trieste il 26/1/1328, sempre infermo si avvalse di Vicario Avanzio Danieli di BL. Il 26/3/1330 redige testamento, muore in gennaio del 1331 e sepolto nella chiesa di s. Francesco di Trieste [ P. Tomasin ] da Archeografo triestino – 1899/1900 – vol. 23
   
18/12/1327 - sede vacante, le decime versate al Patriarca di Aquileia
   
26/8/1328 - sede ancora vacante, Procuratore della chiesa Bego de Montepanonovedi 
vescovi:(chiudi)
citato anche come Begone di Monte Pavone, canonico della cattedrale di Trieste, era stato anche vice del vescovo di Feltre
vescovi trieste
.... quando la sede vescovile e' vacante, elezione di 3 buoni "omini" che governino i redditi
del vescovo derivanti dalla citta' ed extra citta' sino all'arrivo del nuovo vescovo
 
   
5/5/1329 - vescovo Angelo Canopeovedi 
Note:(chiudi)
archivio diplomatico doc 12D 9/2 - secondo alcune fonti viene citato come vescovo nel 1329 de Avanzo Daniele, che era di Belluno, ma forse era solo l'amministratore dei beni della chiesa tergestina, carica coperta spesso dai prelati di quelle zone - i de Avanzo o Davanzo saranno sempre presenti a Trieste
   
1330/40 - vescovo fra Pace da Vedano (di MI)vedi
Note:(chiudi)
15/6/1330- Avignone- il Papa Giovanni XXII° nomina vescovo di Trieste fra Pace da Vedano [P. Agostino Theiner, vetera monumenta slavorum meridionalium] - ma per il Tommasini appena il 24/10/1331 - eletto il 21/11/1330 e consacrato a Bologna, muore 12/8/1341 [Kandler]
   
aprile 1332 - ...frate Graliano che fu' vescovo di Trieste ...[2B - vol. III°]vedi
Note:(chiudi)
nota della Cancelleria - potrebbe trattarsi in verita' di un vicario o di un vescovo di Belluno o altre diocesi che resse la chiesa tergestina in mancanza di un vescovo, da approfondire
   
1341 - i canonici eleggono vescovo il triestino Johanne de Gremon ma il Papa lo ricusa
   
19/7/1342 - vescovo Francesco I (Tirol)vedi
Note:(chiudi)
dal 1342 Francesco Amorino - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI vol IV - 1837)- sencondo altri trattasi di Francesco de Amelia che pero' nel giugno del 1343 viene citato tra i membri del Consiglio cittadino (in C.D.I.) per cui dubito fosse vescovo, gli Amelia comunque in quei tempi coprono cariche ecclesiatiche e civili a Trieste
   
29/6/1345 - vescovo Francesco Amorino (Tyrol)vedi
Note:(chiudi)
nel 1346 il Papa lo mandera' come ambasciatore in Ungheria per fermare il re ungherese nella sua intenzione di andare a Napoli a vendicare il fratello ucciso dalla regina sua moglie [Scussa] - nel 1346 spostato alla diocesi di Gubbio [Kandler]
   
1346 - vescovo Egulino vedi
Note:(chiudi)
probabile errore dello Scussa che confuse i nomi, e' possibile che sia lo stesso Amorino sopra citato
   
26/6/1347 - vescovo Lodovico della Torre (di MI)vedi
Note:(chiudi)
della famiglia dei Torriani, gia' Signori di Milano ma cacciati dai Visconti - Lodovico sara' poi elevato alla carica di Patriarca di Aquileia, carica che molti della stessa famiglia copriranno - nota : lombardo, riparatosi in Friuli presso il familiare Raimondo gia’ Patriarca di Aquileia, coprira’ la carica di podesta’ a Marano e Piacenza poi, si reca ad Avignone dal Papa per il Patriarca Pagano (anche suo familiare), entrato nelle grazie avignonesi, regge la chiesa di Trieste tra il 1346 e il 49, poi anche Oleno e Corone in Grecia, nel 1359 viene eletto Patriarca di Aquileia, subira’ la prigionia da parte del duca d’Austria che occupera’ il Friuli, e si impadronisce dei territori di Carinzia, Carniola, Stiria, Carso e Schiavonia. Tornato libero, il Lodovico rigetta le condizioni estorte con la forza, muore nel 1365 [enc. 3ccani]
   
1349/70 - vescovo Antonio de Negri (veneto)vedi
Note:(chiudi)
dal 3/3/1350, gia' decano della chiesa di Candia, nel 1368 arcivescovo di Candia - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837) - Kandler : eletto al tempo in cui Trieste era sotto dominio veneziano, agito' contese contro il comune per riavere i beni e diritti ceduti dai predecessori, nel 1352 ando' dal Papa per perorare la sua causa, lascio' a Trieste come suo delegato Vescovo di Cittanova - 24/10/1354 il vescovo Antonio presente a Udine dal Patriarca Nicolò per la posa della prima pietra abbazzia di Moggio [Liruti]
   
1/3/1352 - il Patriarca di Aquileia nomina il vescovo di Emona (Cittanova) Giovanni a Vicario per la diocesi tergestinadoc. 7G7/2
   
1370/82 - vescovo Angelo Canopeo (di Chioggia) - Trieste occupata da Veneziavedi
Note:(chiudi)
dal 1368 alla sua morte il 12/8/1383 - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837)- pare che gia nel 1382 il vescovo di Pedena Lorenzo che aveva la carica di Vicario a Trieste fosse facente funzione - per il Kandler mori' il 12/8/1383
   
Trieste libera - Dedizione di Trieste alla casa Austria 
   
17/12/1382 - vescovo Henrico IV de Wildenstein (di Moravia) vedi
Note:(chiudi)
archivio - libro dei vicedomini - vol. 25 - p. 5b] - passera poi alla chiesa di Padova [G.F.Tommasini-archeografo triestino v.4-p. 453-1837] - per il Kandler ; carinziano, gia' vescovo di Croazia sino al 1380, eletto vescovo a Trieste nel 1383 per volere dei duchi d'Austria, il 15/10/1396 Papa Bonifacio IX lo sposta a Pedena
   
1384 - tumulti cittadini, il Patriarca di Grado (filo-VE) tenta di imporre suo vescovo, certo Bianchino vescovo di BG, che abbandona - rimane vescovo Henrico
   
1396/1408 - vescovo Simone Saltarelli (di FI)vedi
Note:(chiudi)
8/1/1408 - il vescovo Simone concede l'affitto della muda di Riborgo [vicedomini vol. 28 - p. 142b] 29/4 - il comune sequestra tutti i mobili che furono del vescovo in vescovado, urne di vino, di olio e frumento, una mula, 3 cavalli e l'argenteria [vicedomini vol. 28- p. 153] - per il Kandler, gia' vescovo di Comacchio dal 1385,l'11/10/1386 spostato a Trieste da Papa Bonifacio XI, muore a Venezia nel 1408
   
1408 - vescovo Johanne V - altre fonti Johanne VI Ubaldinivedi
Note:(chiudi)
Giovanni 5° per lo Scussa - Giovanni Padovano (abate di s. Maria di Praglia) poi vescovo di Tripoli - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI vol IV - 1837)- Giovanni VI° Ubaldini che poi venne destinato a vescovo di Tripoli
   
1409/17 - vescovo Nicolo de Carturis (di Trieste) vedi
Note:(chiudi)
Cartura : localita' presso PD, fu' dominio dei Carraresi - Nicolo nel 1406 viene menzionato come maestro delle sacre pagine, Vicario e governatore della chiesa tergestina (vicedomini 28) - il 30/1/1409 era gia' stato eletto Vicario generale del vescovo - i de Cartura erano presenti a Trieste gia' nel 1300 ma giungevano dal padovano - dal Kandler ; era il guardiano del monastero di san Francesco di Trieste, dal gennaio del 1409 amministratore della diocesi, eletto il 9 agosto, mori' il 13/1/1416 e sepolto nella chiesa ora nota come s. Antonio vecchio
vescovi trieste
 
1417/24 - vescovo Jacobo Balardi (di Trieste) - Arrigoni vedi
Note:(chiudi)
i Balardi erano originari di Lodi ma vivevano a Trieste gia' dai primi del 1300, lui infatti era figlio della triestina Caterina de Burlo e aveva fatto il frate a Venezia - viene poi spostato ad Urbino - secondo il Tommasini, il capitolo elesse invece Nicolo de Aldigarda, altro triestino, ma dai fatti sembra che non fosse approvato dal Papa, il Balardi si ritiro a vita privata (ARCH TS-libro VI – vol IV - 1837) - per il Kandler, Arrigoni - partecipo' a vari Cocili (Costanza e Pisa), eletto alla sede di Lodi nel 1407, trasferito il 29/12/1417 a Trieste, il 10/12/1424 poi ad Urbino
   
1424/41 - vescovo Marino de Cernotis (di Arbe)vedi
Note:(chiudi)
secondo lo Scussa non venne accettato dal clero e neanche dal popolo, infatti sino al 1426 risiede a Muggia sino ai primi di ottobre quando finalmente entra in sede {V. Scussa – storia cronografica di Trieste} - Marino Coronini di Arbe gia' vescovo di Trau - rifiutato dal Capitolo che per non incorrere in scomuniche lo accetta - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837) - dal Kandler : arcidiacono di Spalato, gia' vescovo di Arbe e poi di Trau, dopo lungo dissidio dei canonici, venne accettato
vescovi trieste
corona da pozzo ancora presente a s. Giusto datata 1426 col simbolo del vescovo
 
pare che per 2 anni la sede sia vacante
   
1443/47 - vescovo Nicolo de Aldigarda (di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
1441/47 -di famiglia nobile triestina ma di origine lombarda - erige la chiesa di s. Sebastiano - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837)- sepolto nel coro di san Giusto - per il Kandler eletto 29/11/1441, ma era gia' stato eletto dal capitolo cittadino al posto del Cernotis, ma non venne confermato dal Papa, mori' nel 1447
triestestoria  
5/7/1447-50 vescovo Enea Silvio Piccolomini (di Siena) - futuro Papa Pio IIvedi
Note:(chiudi)
gia segretario fedele del re Federico 3° - 15/8/1447 ordinato vescovo di Trieste - 23/9/1450 vescovo di Siena - 17/12/1456 elevato a Cardinale - 12/8/1457 eletto vescovo di Warmia (PL) - 19/8/1458 eletto Papa - muore 14/8/1464 ad Ancona - nel 1862 posto suo busto sulla facciata della cattedrale di s Giusto
   
1450/1 - vescovo Lodovico della Torrevedi
Note:(hide)
rimane poco tempo in carica, lo stesso anno viene spostato di sede - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837) - per il Kandler governò dal 1450 al 51, poi trasferito in Moravia alla chiesa d'Olmutz
   
15/5/1451 - vescovo Antonio de Goppo (di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
gia' canonico della cattedrale nel 1440, di nobile famiglia tergestina abitante in Cavana (per lo Jenner muore nel 1485, per lo Scussa 1487) - per il Kandler venne nominato il 15/5/1451 e mori' nel 1485
   
1485 - vescovo Alexandro Damicello  
   
1487/1500 - vescovo Acazio de Sobriach (Carinzia)vedi
Note:(hide)
1487/1502 Acacio de Slinico della Carinzia - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837)
   
   
   
1501 - vescovo Luca de Rinaldis vedi
Note:(chiudi)
era di Pordenone, nel maggio del 1499 fu' messo per il re Massimiliano, a Venezia [M. Sanudo - i diari]- per il Kandler era di Veglia e Segretario Cesareo per la casa Austria, nominato vescovo dal Papa il 17/11/1501 rinuncio' alla carica in favore del Bonomo
   
1501 - vescovo Pietro de Bonomo (di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
1458-1546 ; per parlare di questo mirabile personaggio, ci vorrebbero pagine a disposizione, apparteneva ad una delle famiglie nobili triestine piu' antiche, fu segretario particolare dell'imperatore, ambasciatore in tutta l'Europa, grande viaggiatore, rifiuto' il vescovado di Vienna per quello della sua citta', comandera' truppe cittadine nelle continue guerre contro Venezia, nella sua vita ricevera' alte cariche e onorificenze - vd. Wikipedia
   
1546 - vescovo Francesco Rizzano (di Segna)vedi
note:(chiudi)
secondo lo Scussa muore poco dopo - nel 1549 Francesco Rizano della Dalmazia, gia' vescovo di Segna, ma non viene approvato dall'imperatore - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV p. 455- 1837) - NB : era figlio del vicecapitano di Trieste Johanne (1538/40) - secondo il Kandler venne cacciato dallo stesso Papa Paolo III per sospetti dopo pochi mesi da insediamento
   
1546/60 ? - vescovo Johanne Claudiovedi
note:(chiudi)
questo vescovo non viene menzionato dallo Scussa - secondo il Kandler era un francese : Le Jay ma non lo cita invece tra i vescovi nel vol. da lui dedicato al Legat
   
1549/58 - vescovo Antonio Paragües (di Spagna)vedi
note:(chiudi)
Antonio Xaugues di Castiglia [Tommasini] - 21/8/1549 nominato vescovo di Trieste - 4/11/1558 approvato arcivescovo di Cagliari – muore a Cagliari nel 1572 - dal Codice Piccardi ; 1550/6 vescovo Antonio Castilegio (probabilmente si intende castigliano ovvero spagnolo) - praticamente cacciato da Trieste, rubo' diversi beni preziosi della chiesa (vd. su pag. Annali), venne destinato a vescovo da Roma, e non dall'Austria come da antica concessione, tento' di riprendersi i privilegi sulla citta' - nel 1549 corre a Roma a denunciare la diffusione del protestantesimo a Trieste e ne incolpa il fu' vescovo Bonomo, ormai morto, dichiarandolo eretico. Lo spagnolo era malvisto anche dai suoi connazionali a Trieste tra cui lo stesso Capitano cittadino Hojos
   
1560/5 - vescovo Johanne Betta (di TN) - Bertivedi
note:(chiudi)
Betta per Scussa e muore il 24 apr 1565 - Berti, dal 1560 al 1572 per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI - vol IV - 1837) - per il Kandler : abate di s Gottardo in Ungheria, mori' il 24/4/1565 sepolto a san Gottardo
   
1565-7 - pare che la sede sia vacante
   
11/9/1567 - bolla papale : vescovo Andrea Rapicio (Ravizza-di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
nell'agosto del 1568 viene confermato dal Papa (Tribel) - appena nel 1572 per il Tommasini - il 21/12/1573 viene avvelenato per errore durante una cena in cui faceva da riappacificatore tra 2 famiglie nobili triestine (fatto oscuro, di cui non si ritrovano notizie) - secondo il Kandler, venne nominato vescovo nel 1565 da Ferdinando I, ma approvato dal Papa Pio V solo nel 1567, mori' il 31/12/1573 avvelenato, scrisse il poemetto l'Istria e molte memorie sui nobili e sui vescovi triestini che andarono perdute
   
1573/4 - vescovo Hyacinto Frangipane (dal Friuli) nota
   
1585 - vescovo Nicolo Coret (di TN)vedi
   
1595 - vescovo - Johanne VII de Wagering (di GO)vedi
Note:(chiudi)
Giovanni Bogarino di GO, gia' dal 1591 per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)
   
1598 - vescovo Ursino de Bertis (Friuli)vedi
Note:(chiudi)
trovo varie origini per questo vescovo, chi lo vuole del Friuli, chi da Gorizia, secondo il Tommasini era di Trento, io ho trovato che era di Ferrara e nominato vescovo il 7/8/1598 [5H 1/14 archivio diplomatico] - eletto vescovo di Trieste dall'imperatore Rodolfo 2°, verra' sepolto nella cattedrale - dal sito del comune di Tapogliano = Da studente contestatore ad avvocato, ambasciatore e infine Vescovo di Trieste: e’ questa la carriera di Ursino de Bertis, nato a Tapogliano il 22.01.1559, che apparteneva alla nobile stirpe dei de Bertis di Tapogliano.I suoi antenati, di origine tedesca, erano arrivati in paese quando il patriarcato aveva ancora il potere temporale ed avevano ottenuto la nobilta’ (e la loro casa il diritto d'asilo) per meriti legati all'allevamento del bestiame.Ursino, partito da Tapogliano a 10 anni, impara ben presto la lingua slava, dimorando a Schavarzeneck, quella tedesca e latina , studiando anche dai Gesuiti a Graz.Procede con gli studi di filosofia e di diritto a Padova, dove nel 1580 viene coinvolto in un tumulto contro i rettori dell’Università e condannato a sei mesi di carcere.Liberato dal padre, Commissario Imperiale nel Finale, cambia Universita’ e a Ferrara si laurea in " utroque iure ", diritto civile e diritto canonico, iniziando cosi’ una brillante carriera da avvocato. Diventato Segretario degli Stati Provinciali, segretario dell’Arciduca Carlo, nel 1591 vuole dedicarsi allo stato ecclesiastico e un anno dopo e’ sacerdote.A Graz l’Arciduca Ferdinando gli offre la Sede Vescovile di Trieste e Ursino, dopo averlo accompagnato in importanti e delicati affari, sostiene davanti a Clemente VIII l’esame per la dignità vescovile.Viene consacrato Vescovo, nella chiesa delle Monache del " Corpus Domini", dal cardinale Pallavicini, dal patriarca Barbaro e da Girolamo di Ponzia, vescovo di Adria e nunzio apostolico presso l’Arciduca Ferdinando.E' il 1598. Dall’ Arciduca, inoltre, gli vennero affidate importanti ambascerie al Papa Clemente VIII; nel 1607 viene mandato in Spagna per trattare il matrimonio dell’Arciduchessa Maddalena, sorella di Ferdinando, col principe di Toscana. Spirato nel 1620 a Gorizia, presso il convento dei Francescani, Ursino de Bertis fu sepolto a Trieste nella cappella di San Carlo Borromeo della Cattedrale di San Giusto. - Testo di Giulio Tavian
   
5/7/1621 - vescovo Rinaldo Scarlichio (di Graz)vedi
Note:(chiudi)
secondo il Mainati, era dalmatino ma venne consacrato a Graz - nel 1630 diventa vescovo di Lubiana, dove muore il 7/12/1640 - secondo il Kandler ; era nato a Graz ma oriundo di Monfalcone, fu preposito a Pisino, eletto vescovo di Trieste il 5/6/1621
   
24/3/1631 - vescovo Pompeo Coronini (di GO)vedi
Note:(chiudi)
gia' vescovo di Pedena [Mainati] - da Kandler ; barone di Cronberg, di Prebacina, di Gradiscuta, dottore in legge, venne sepolto in cattedrale
   
10/9/1646-62 - vescovo Antonio Marenzi (di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
Nato a Trieste il 22/9/1596 - 30/1/1635 nominato vescovo di Pedena (Austria) - 17/10/1638 ordinato vescovo di Pedena (Austria) - 20/4/1646 nominato vescovo di Trieste - 20/10/1662 muore in carica - fu' Vicario generale dell'esercito diell'imperatore Ferdinando 3° e dell'arciduca Leopoldo [Mainati] - elevato a barone da Ferdinando III il 15/9/1654, venne sepolto nel coro della cattedrale [Kandler]
   
1662/72 - vescovo Massimiliano Vaccano (di GO)vedi
Note:(chiudi)
Nato a Gorizia il 20/10/1609 - 18/10/1646 nominato vescovo di Pedena (Austria) - 6/11/1662 nominato vescovo di Trieste - muore in carica il 15/8/1672 - dal Kandler ; fu vicario del vescovo di Lubiana e consigliere imperiale, venne sepolto in mezzo al coro della cattedrale e sua sorella Anna Giulia Conti vi pose lapide
   
1672 - vescovo Jacopo Ferdinando de Gorizutti vedi
Note:(chiudi)
Nato il 1621 a Jalmico (Palmanova)- 1652 ordinato sacerdote a Wienna - 5/9/1672 nominato vescovo di Trieste - 22/9/1691 muore in carica - dara' opera a numerosi restauri a chiese e altari - da Kandler : nato a Gorizia, canonico di santo Stefano di Vienna, nominato vescovo il 30/1/1673, venne sepolto in cattedrale
   
1691 - vescovo Johanne Francesco Miller (di GO)vedi
Note:(chiudi)
Nato il 9/8/1638 a Gorizia, 1669 ordinato sacerdote a Trieste,20/12/1691 nominato vescovo di Trieste, muore in carica il 23/4/1720 dic. 1692- si instaura il vescovo Gio: Francesco Muller, nel 1693 compie la visita generale della sua diocesi – Trieste aveva 2 parrocchie, quella della cattedrale che comprendeva la citta' e il suburbio e quella di Opicina che accorpava Trebich, Banne ovvero Bussello, Blagai, Rojano superiore, Contovello, Grignano, Barcola superiore, Santa Croce, e Brischzhe (Brisce)(1830 archeografo triestino-vol II- P. Rossetti) - venne sepolto in cattedrale - da Kandler : fu' cappellano della regina di Polonia Eleonora
   
1720/1 - vescovo Johanne Antonio Reichfreiherr del Mestri von Schonbergvedi
Note:(hide)
Nato a Cormons il 6/12/1672 -9/2/1698 nominato sacerdote a Trieste – 24/7/1717 nominato coadiutore del vescovo di Trieste - 11/5/1718 nominato vescovo di Patrasso - 1720 vescovo di Trieste - muore in carica 19/2/1721 - sepolto in cattedrale
   
1723/39 - vescovo Luca Sartorio Reichfreiherr del Mestri von Schonbergvedi
Note:(hide)
Nato a Cormons il 26/7/1679 - 18/10/1711 nominato sacerdote a Trieste - 18/10/1723 nominato vescovo di Trieste - muore in carica il 6/11/1739 sepolto nella chiesa B.V. del soccorso a Cormons
   
1740 - vescovo Leopoldo Francesco Petazzi vedi
Note:(chiudi)
conte Leopold Josef Hannibal Petazzi de Castel Nuovo: Nato a Wienna il 18/7/1703 - nominato sacerdote a Lubiana il 7/7/1726 - nominato vescovo di Trieste il 27/8/1740 - nominato vescovo di Lubiana 22/9/1760 - muore in carica il 22/11/1772 - la famiglia Petazzi e' una delle antichissime triestine
   
1760/74 - vescovo Antonio von Erberstein (di Vienna) nota
   
1775/88 - vescovo Francesco Filippo Inzaghi nota
   
1788-91  cessa brevemente il vescovado di Trieste, subentra quello di Gradisca
   
1791/4 - vescovo Sigismondo Antonio von Hohenvart nota
   
1794-96 pare che la sede sia vacante
   
1796-1803 - vescovo Jgnatio Cajetano de Buset (della Carniola) nota
   
1803 - 1821 sede vescovile vacante 
   
1821-14/1/1830 - vescovo Antonio Leonardis (di Gorizia) nota
   
1830 - Papa Leone XII fa cessare la serie dei vescovi di Capodistria e la sottopone a quello di Trieste, come da antica usanza
   
1831 - vescovo Matteo Raunicher vedi
   
1846 - vescovo Bartolomeo Legat vedi
Note:(chiudi)
Nato il 16/8/1807 a Niclas nella Carniola, diocesi Lubiana si laurea in dott. sacra teologia a Vienna - nel 1834 cancelliere della curia tergestina - dal 1837 al 44 parroco di s. Maria Maggiore a Trieste - poi a VE come consigliere del Governo per il culto - nominato vescovo di Trieste e Capodistria il 12/12/1846 - muore in carica nel 1875
   
1875/82 - vescovo Giorgio (Juri) Dobrilla (di Trieste)vedi
Note:(chiudi)
Nato a Trieste il 16/4/1812 - nominato vescovo di Parenzo e Pola il 21/12/1857 - nominato vescovo di Trieste e Capodistria nel 1875 - muore in carica il 13/1/1882
   
1882/95 - vescovo Giovanni Napomuceno Glavina (di Trieste)vedi
Note:(hide)
Nato a BORST (TS) il 11/4/1828 - nominato vescovo di Parenzo e Pola il 13/9/1878? - muore in carica nel 1895
   
1896-1901 - vescovo Andrea Maria Sterkvedi
Note:(hide)
Nato a Velosca (Istria) il 7/1/1827 - nominato vescovo di Veglia il 18/5/1894 - nominato vescovo di Trieste e Capodistria il 25/6/1896 - muore in carica nel 1901
   
1902/10 - vescovo Francesco Xavier Naglvedi
Note:(hide)
Nato a Wienna il 26/11/1855 -nominato sacerdote a Wienna il 14/7/1878 -nominato vescovo di Trieste e Capodistria il 26/3/1902 -nominato coadiutore dell'arcivescovo di Wienna il 1/1/1910 nominato arcivescovo di Wienna il 5/8/1911 - novembre 1911 elevato a Cardinale - muore in carica il 4/2/1913
   
1911/19 - vescovo Andrea Karlinvedi
Note:(hide)
Nato a Stara Loka il 15/11/1857 -nominato vescovo di Trieste e Capodistria il 6/2/1911 - nominato vescovo di Temiscioara il 15/12/1919 - nominato vescovo di Maribor il 6/6/1923 - muore in carica il 6/3/1933
   
nov. 1918 - le truppe italiane occupano Trieste  
   
1919/22 - vescovo Angelo Bartolomasivedi
Note:(hide)
di Pianezza (TO) - fù un antifascista e si scontrò con i nazionalisti che premevano per la sottomissione degli slavi, a causa delle forti pressioni politiche dovette dimettersi, venne spostato a Pinerolo
   
1923/36 - vescovo Luigi Fogarvedi
Note:(hide)
venne spacciato per oppositore del regime fascista ma da recenti scoperte d'archivio pare fosse collaboratore della polizia segreta per denunciare i sacerdoti antifascisti, cosa che fece con abnegazione
   
1937 sede vacante  
   
1938 - 1975 - vescovo Antonio Santin (di Rovigno)  
   
1946 - 1954 - Territorio libero di Trieste  
   
1975-77 sede vacante  
   
1977 - 1996 vescovo Lorenzo Bellomi (di VR)  

 

numismatica : le monete vescovili tergestine  




4/6/1997- 2009 – arcivescovo Eugenio Ravignani (di Pola)  >>>



nonostante io non provi molta simpatia per il clero, una menzione speciale al vescovo di Trieste Ravignani, in carica dal 1997 e che adesso abbandona la carica a causa dei limiti di eta', sono stati davvero rari i vescovi di questa citta' che al di fuori delle parti (politiche) hanno predicato affinche' le divisioni cittadine finiscano, e per certo uno dei pochissimi che ha cercato il dialogo con le varie comunita' ed etnie di Trieste, sara' certamente difficile  trovare un degno sostituto.

2009 - arcivescovo  Giampaolo Crepaldi (veneto)



come temevo ! il nuovo vescovo non ha nulla in comune col precedente
dimostra ogni giorno atteggiamenti dittatoriali e le sue simpatie politiche
si sono rivelate gia' i primi giorni di insediamento arrivando alle intromissioni
nelle questioni politiche cittadine e nazionali
30 agosto 2014 - cose mai viste a Trieste, il vescovo contestato dai suoi stessi parrocchiani che in corteo con striscioni sono andati sotto la sede del vescovado a gridare il loro disappunto, alle continue scelte infelici del prelato, ma dalla curia nessuno e' sceso a dialogare con i dimostranti !


          


la serie dei vescovi tratta dal Codice diplomatico istriano   (premere sull'immagine)     

pag. 1



pag. 2



pag. 3



pag. 4





schizzi delle lastre funerarie di alcuni vescovi di Trieste che si trovavano nella cattedrale di s. Giusto e ormai perse, i disegni sono del Tribel che le vide prima della loro distruzione, tranne le 3 foto che sono mie, quella del Coret è sull'antico vescovado in v del castello, quella del Raunicher è nel cimitero si s. Anna, presenti anche alcuni ritratti, medeglie e atti di morte dei vescovi













VESCOVADO di TRIESTE
notizie estratte dai doc. visionati, inerenti al palazzo vescovile

triestestoria di g.l.e' possibile che l'antichissimo palazzo vescovile sia quello rappresentato nella statua in pietra del san Giusto, sopra la porta del campanile della cattedrale (foto a lato), contornato di merli guelfi, adornato di molte finestre e vicinissimo alle mura cittadine, appare anche un campanile, se cio' corrisponderebbe a verita', doveva essere maestoso, e' ipotizzabile che al suo interno vi fossero numerosi affreschi (alla bizantina?) e antichita', degno di un principe com'era il vescovo della citta'. Ma forse e' piu' verosimile che rappresenti le mura cittadine in epoca vescovile, dilemma ! Come noterete, l'immagine dell'edificio ricalca precisamente quello dipinto nel famosissimo < trittico di s. Chiara > (vd. sotto) probabile altra immagine dell'antico vescovado, dipinta intorno ai primi anni del 1300, ma forse anche piu' antica.
NB : la statua in realta', porta una testa che non e' l'originale del resto del corpo, 2 stili ben diversi e le proporzioni non combaciano


9/8/1282

- super Episcopi palaci -Vicedomini 6                                                                                              

25/1/1301
- in palazzo vescovile {A. Marsich-Arch.Ts, 1879/80 vol. 6°, regesto delle pergamene del Capitolo}

7/3/1320
- Rodolfo de Rebeco, vesc. di Trieste, rifà il vescovado {Marsich, 9G 4/13} triestestoria di g.l.                                                                    

6/2/1326
-casa in contrada Castelli presso Episcopio Terg (e casa di Justo de Francullo) {notai ext-v.1}  

20/3/1328
- in Episcopali palati Terg. {Vicedomini 2}                                                                                               

25/7/1331
- in c. Castelli in curia del vescovado {Vicedomini  8}

26/9/1334
- in Episc. Terg. videlicet in camera palaci dicti Episc. {Vicedomini  12}                                                                                       

9/6/1339
- presso la cappella Episcopale-5H 1/2°-perg.                                                                                           

2/11/1345
 - in Episcopali palaci Terg. - Vicedomini 15                                                                                           

18/5/1350
- processo per rissa davanti al Vescovado - alfaD5-banco del Maleficio 4

Trieste è sotto la dominazione di Venezia, che decide di demolire l'antico vescovado ed usare le pietre per erigere il bastione (rotondo) per meglio controllare i triestini

18/10/1371
- Burlo, Carlava fili q. Peter- vende al Vescovo di Trieste Angelo, casa con terreno e orto in c. Castello presso mura antiche città (poi Vescovado) {Vicedomini  23}  - Burlo, Benvenuto q. Pietro- 19/2/1408 vende al vesc. di Trieste Simone casa con terreno e mura e orti est. in c. Castello ( ai 2 lati vie pubbliche,  dietro ha casa q. Pietro salinar) per 200 duc. {Vicedomini  28}

25/3/1381
 - in Episcopi palaci in sala nova ante chamera principale D.ni Epischopi Angelo .. - Vicedomini 26

17/12/1382
 - in palazzo Episcopale - Vicedomini 26

18/2/1383
- in Episcopi palaci.. - Vicedomini 26    

8/1/1408
- in c. Castello in sala episcopale - Vesc. Simone  concede la Muda della porta Riborgo a Giroldo de Geroldi {Vicedomini  28}

26/7/1418
 - in Episcopi palati in Logia inf. {Vicedomini 31}

23/1/1419
- in Logia sup. Episc. palati Terg. {Vicedomini 30}
29/9/1420
-  in Episcopali palatio in sala ubi ius redditur. — CCLIX. [Don A. Marsich. Regesto delle pergamene conservate nell'archivio del reverendissimo Capitolo della Cattedrale di Trieste 1384-1899 ]
7/1/1421
-  in Episcopali palatio in sala sive cantinata anteriori. —CCLX.[Don A. Marsich. op. cit. ]

22/1/1421
- in Logia inf. Curia Episc. ubi jus redditur {Vicedomini 31}  
14/12/1421
- in Episcopali palatio in cantinata parva sita prope cameram domini Episcopi. [Don A. Marsich. op. cit. ]

18/7/1443
- in Episc. palati in magna sala- Nicolo Vescovo Terg {Vicedomini 34}

2/6/1444
- in Episc. palati in nova stuffa {Vicedomini 34}

sett. 1445
- ferimento in c. Castello davanti casa Episcopatus {banco del Maleficio 11}  

12/9/1446
- in c. Castello, in sala interiori domus ab. supradicti D.ni Episcopi .. {banco del Maleficio 11} 

11/12/1446
- in episcopi palati in sala magna veteri [Vicedomini  34]

2/2/1454
- in Episc. palati in Stufa {Vicedomini 35} 

30/3/1460
- in curia episc. ante carcere {Vicedomini  36}  

3/1/1461
- in c. Castello,  in Episc. palaci in stufa inferiore .. {Vicedomini  37}  

19/6/1465
- in Episc. palaci in curia magna dicti episc. {Vicedomini  37}   

2/12/1465
- in c. Castelli, in nova Logia Epischopalis {Vicedomini  38}   

14/5/1492
-  ... in Episcopali palazzo in Logia sup. {Vicedomini  42}      

10/9/1492
- il vesc. Achazio riceve in dono casa in c. Castello ante casa Episc. da Pietro de Sagabria cittadin di Trieste {Vicedomini  42} 

4/8/1494
– in c. Castelli in sala nova domo Episcopo {Vicedomini  44} 

15/12/1494
- in sala nova domorum Episcopatus {1/2C 7-Marsich} 

8/1/1495
– in cabiculo presso Logia superiore {Vicedomini  44}  

12/1/1499 
 - in c. castelli ante porta vescovado {Vicedomini  45}

secondo il Jacopo Cavalli, il vescovado viene demolito nei primi anni del 1500 a causa dell'erezione del castello - penso sia un errore

26/7/1532
- in episcopi palati in stuba nova…..
{Vicedomini  57} 

15/1/1539
 – in stuba magna Episc. – {Vicedomini  60} 

9/4/1541
– in c Castelli in camera magna episcopi palaci [Vicedomini 61] 

1/12/1545
 - in vaporario maiori Episcopali pallaty {Vicedomini  62}

vescovi trieste
26 genn. 1613 - ...nella contrata del Castello nella casa del Mons. Ill.mo vescovo di questa citta' posta sopra il vescovado [4 A-D testamenti]

1672? - il vescovo di Cittanova G.F. Tommasini, in una sua cronaca ci dice che nella sala del vescovado triestino erano in mostra tutti i dipinti con i volti dei vescovi [in archeografo triestino v. 4-p. 450-1837]

23/9/1752
- lavori al Vescovado {14F4-n° 26} 


1785 - d- diventa ospedale [A. Tribel] - il vecchio ospedale era stato trasformato in caserma (v. del torrente-Carducci)

vd.  pg. <agenda della memoria>    <M - manicomi>

1824 - Girolamo Agapito :

la cappella all'interno del vescovado (vd. pag. chiese), aveva altare dedicato all'Annunziata, ai suoi lati aveva 2 lapidi a ricordo delle visite imperiali : 

a destra
UBI PARENTI CAESARI IBI ET FILIO AUGUSTO
S.PQ.T.
SUAE FIDELITATIS PRAESTITIT ARGUMENTUM
ET HOC AD POSTEROS TRANSMISIT MUNIMENTUM
ANNO AB INCAR MDCCXXVIII.XI.SEPTEMBRIS

a sinistra
HIC D. CAESARI LEOPOLDO
FIDELISSIMA VRBS TERGESTINA
PRAESTIT HOMAGIUM
D.8 SEPT. ANNO M.DC.LX.



1834 agosto - il Magistrato per ordine del Governo compra la casa Rajovich (fù Vicco), per uso del vescovado (verso le 2 case di Andrea Griot)
1841 - il vecchio vescovado trasformato in manicomio [A. Tribel] - sino al 1908 all'apertura del comprensorio di s. Giovanni, il manicomio nel vescovado disponeva di  refettorio, laboratorio, oratorio, bagno, sala da gioco, 2 giardini e locali per la convalescenza

diventerà poi come ultima locazione, distretto militare, alcuni di voi là fecero proprio la visita di leva di terra


nota curiosa : il comprensorio del fu' vescovado, poi distretto militare, congloba al suo interno una via (dell'ospitale) che sino al 1800 fu' pubblica, poi chiusa da due muri divento' privata !

  vescovi trieste

NB : purtroppo una serie di documentazioni da me estratte negli incartamenti dell'archivio, sono andate perdute a causa di problemi del mio computer, ma ricordo bene di aver trovato notizia secondo cui, esisteva un passaggio sotterraneo che collegava il giardino dell'ex vescovado al giardino dirimpetto e che passava sotto la strada (v. del castello)

vescovi trieste
disegno del Triblel datato 1884, dell'antico vescovado come appariva allora, ad uso di manicomio

vescovi trieste

ingresso del antico vescovado a s. Giusto,
sopra l'architrave, il simbolo nobiliare del vescovo Pietro de Bonomo



vescovi trieste

vescovi trieste
dal quotidiano il Piccolo 2014